Il Ministero della Salute firma a Expo due protocolli sulla corretta alimentazione dei bambini

bambini veganiMILANO – La sigla di due protocolli tra il Ministero della Salute e le associazioni del settore alimentare, della pubblicità e del commercio per favorire la corretta alimentazione dei bambini. E’ questa una delle eredità concrete per il dopo Expo, che il ministero della Salute ha presentato a conclusione dell’evento internazionale, ‘Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute – Feeding the Planet, feeding it healthy’. La firma dei protocolli ha seguito la firma della Carta di Milano da parte del ministro Lorenzin e dei ministri della Salute che hanno partecipato all’evento internazionale. I protocolli sono stati sottoscritti dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con le seguenti associazioni: Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi); Associazione italiana tra gli industriali delle bevande analcooliche (Assobibe); Associazione italiana distribuzione automatica (Confida); Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe); Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aippa gruppo Succhi e nettari-gruppo Chips & snacks); Associazione italiana lattiero casearia (Assolatte); Federazione italiana dell’industria alimentare (Federalimentare); Federazione italiana delle industrie delle acque minerali naturali, delle acque di sorgente e delle bevande analcooliche (Mineracqua); Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap).

MIGLIORARE LE CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI – Il primo dei due protocolli firmato a Expo, Obiettivi condivisi per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionale dei prodotti alimentari con particolare attenzione alla popolazione infantile (3-12anni), definisce precisi  impegni del settore produttivo per il contenimento di zuccheri, grassi saturi e sale  e un costante sforzo per rimodulare le porzioni e ad offrire informazioni aggiuntive in etichetta, nelle seguenti tipologie merceologiche:

  • Area cerealicolo-dolciaria (cereali da prima colazione, biscotti, snack salati, crakers, merendine);
  • Area bevande analcoliche (soft drink, nettari/succhi e polpa di frutta);
  • Area lattiero-casearia e gelati (yogurt, latti fermentati, gelati).

Il documento rappresenta un importante passo avanti sul piano delle strategie a favore della popolazione e in particolare della popolazione infantile. Gli impegni assunti sono importanti per il conseguimento degli obiettivi di miglioramento delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti ma è fondamentale che lo sforzo di studio e ricerca di nuove formulazioni sia costantemente perseguito, unitamente alla diffusione di una cultura che promuova stili di vita sani, a partire dalla giovane età.

PUBBLICITÀ PER I BAMBINI: DIECI RACCOMANDAZIONI – La consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione – e le conseguenti responsabilità etiche e sociali delle aziende alimentari che vi operano nei confronti dei consumatori – ha rappresentato la principale motivazione che ha spinto poi il Ministero della salute a definire,  in collaborazione con il settore produttivo, il documento Linee di indirizzo per la comunicazione commerciale relativa ai prodotti alimentari e alle bevande, a tutela dei bambini e della loro corretta alimentazione, in cui è prevista un’attività di monitoraggio per il tramite dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap), già operante con un proprio Codice generale. Nonostante lo sforzo effettuato dall’industria in questi ultimi anni per migliorare dal punto di vista nutrizionale gli alimenti destinati a bambini e adolescenti, si è reso necessario agire sulla comunicazione e pervenire a modalità pubblicitarie condivise e opportune, necessarie per fornire una corretta informazione non solo ai bambini destinatari di tali alimenti, ma anche alle famiglie. E’ di primaria importanza che le associazioni di categoria promuovano presso le imprese associate del settore alimentare i principi alla base delle Linee di indirizzo che orientano l’attività di comunicazione con lo specifico obiettivo di tutelare i bambini nei confronti del rischio di sovrappeso e dell’obesità. I principi e le raccomandazioni che sono parte integrante del protocollo rappresentano quindi uno strumento per rafforzare le misure nazionali già in essere per l’attività di promozione commerciale e sono suscettibili di inserirsi armonicamente nel sistema del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale il quale assicura applicazione ed effettività ai principi qui contenuti grazie agli strumenti collaudati dal sistema autodisciplinare stesso in quasi cinquant’anni di operatività. A tale riguardo, va sottolineato il ‘principio di lealtà’ richiamato nelle Linee di indirizzo che rappresenta il concetto fondamentale per il diritto di tutti e la leale collaborazione con le istituzioni: la comunicazione commerciale dei prodotti alimentari rivolta ai bambini, o suscettibile di essere da loro recepita, deve essere onesta, veritiera e corretta. Non deve contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non deve inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà.

I firmatari riconoscono che l’obesità e le malattie non trasmissibili sono problemi sociali complessi e sono consapevoli di avere un ruolo da giocare nella loro soluzione. Essi inoltre condividono, con le più autorevoli Istituzioni internazionali, la convinzione che la strategia più efficace di contrasto a tali fenomeni risieda nell’adozione di un approccio integrato e multifattoriale, nel quale la promozione dell’attività fisica svolge un compito essenziale: non esistono infatti cibi buoni o cattivi, ma solo stili di vita salutari.

LORENZIN: IMPEGNO CONCRETO PER CORRETTA ALIMENTAZIONE BAMBINI – “Avere focalizzato l’attenzione in modo particolare sulla riduzione di alcuni componenti nei cibi indirizzati all’infanzia e’ per noi motivo di orgoglio. Gia’ oggi nei nostri prodotti i grassi trans sono praticamente inesistenti, e arriveremo all’eliminazione totale nel 2017. La firma di questi accordi e’ estremamente importante, stiamo facendo quello che altri Paesi ancora non riescono a fare, anche in assenza di una normativa piu’ generale. Al G7 per esempio si era parlato moltissimo di come lavorare insieme agli stakeholder per proteggere i bambini da un uso o consumo eccessivo di prodotti che potessero mettere a rischio la salute o provocare l’obesita’. Noi lo stiamo facendo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della firma, all’Expo di Milano, di due protocolli tra il ministero e le associazioni del settore alimentare, della pubblicita’ e del commercio per favorire la corretta alimentazione dei bambini.

di Nicola Mente – giornalista

28 ottobre 2015
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