Brasile, a Rio ecatombe di candidati, in 15 uccisi in un anno

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ROMA – Si tratta di “una vera e propria ecatombe”: oltre 15 candidati alle elezioni municipali di Rio de Janeiro in Brasile hanno perso la vita in meno di 12 mesi, così come denuncia un articolo del portale di informazione francofono ‘Radio France internationale’ (Rfi). Domenica 2 ottobre si aprono i seggi in tutto il Paese, ma a Rio la campagna elettorale è stata segnata da incredibili violenze: l’ultima contro Marcos Vieira de Souza, che si era presentato nella lista del partito della Destra progressista. Direttore 52enne di una scuola di samba molto in vista in città, come gli altri ambiva un posto di consigliere municipale e come molti è stato freddato a colpi di arma da fuoco.

Le forze dell’ordine esprimono forte preoccupazione: le vittime vengono raggiunte in strada alla luce del sole, a volte anche sotto gli occhi dei loro cari o degli ignari passanti. Un candidato – un ex agente di polizia in pensione – è stato persino abbattuto mentre teneva un comizio pubblico. Un altro è riuscito a sfuggire ai suoi due aggressori, che poi ha ucciso arma in pugno. All’origine di tanta violenza la rivalità tra gruppi criminali locali, che per difendere i propri traffici – di droga in primis – sostengono, o all’occorrenza ostacolano, determinati candidati. E questo accade soprattutto nelle periferie. La polizia ha deciso di aprire un’indagine dopo la morte del direttore della scuola di samba, che da tempo pare fosse sospettato di far parte di una banda locale.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

28 settembre 2016
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