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Europa. Investimenti, cultura e lavoro, da ‘ciclo dialogo’ richieste ragazzi

ROMA – Uno strumento importante “che permette ai ragazzi di avvicinarsi ai progetti decisionali dell’Unione europea” non soltanto “a livello politico ma anche a livello sociale”. E’ il V ciclo del dialogo strutturato, presentato oggi alla Camera dei deputati da Luigi Bobba, sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche sociali, da Maria Cristina Pisani, portavoce Forum nazionale giovani e da Giacomo D’Arrigo, direttore generale Agenzia nazionale per i giovani.

Lo strumento – adottato per la prima volta nel 2006 con la Risoluzione del Consiglio europeo dei ministri della Gioventù – ha l’obiettivo di rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni alla vita sociale e politica dei propri Paesi, attraverso una una serie di questionari sui temi più rilevanti dell’Unione. Il tutto per permettere loro di sviluppare proposte che possano rispondere alle loro esigenze.


Dal report è quindi emersa, ha spiegato all’agenzia Dire Maria Cristina Pisani, “la richiesta dei ragazzi di un maggiore investimento sui percorsi formativi e di inserimento nel mondo del lavoro e, soprattutto, un maggiore investimento nell’ambito della cultura. Quest’ultimo a mio avviso è l’elemento più innovativo e un dato importante perché ci restituisce la capacità dei ragazzi di individuare percorsi alternativi a quelli canonici”.

Il ciclo del dialogo strutturato quindi, “ci ha permesso di individuare le esigenze dei ragazzi e quindi programmare insieme ai soggetti interessati, enti e istituzioni, un piano di attività per rispondere alle loro istanze”, ha concluso Pisani.


Bobba: “Ciclo dialogo strutturato è partecipazione giovani a cambiamento”

Grazie al ciclo del dialogo strutturato, “manteniamo un dialogo incisivo con i giovani. Per cogliere le nuove domande che nascono dalla realtà giovanile occorre qualcosa di strutturato e non occasionale o di emergenziale”. Lo ha detto Luigi Bobba, sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche sociali a margine della presentazione del report del V ciclo. “Grazie a questa partecipazione attiva dei giovani possiamo recepire l’impulso e la volontà di cambiamento dei ragazzi che le istituzioni devono cogliere per il futuro”.

28 giugno 2017

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