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A Reggio Calabria messa per Mussolini, ma la Curia l’annulla in extremis

Chiesa Reggio CalabriaROMA – Una messa per i 70 anni della morte di Benito Mussolini e i caduti della Repubblica sociale italiana. Doveva assere celebrata stamattina nella chiesa di San Giorgio al Corso, a Reggio Calabria, per iniziativa del Movimento politico Alleanza calabrese. Ma la Curia metropolitana di Reggio Calabria-Bova ha annullato tutto con un comunicato, “per la strumentalizzazione della celebrazione per fini politici”.

La “strumentalizzazione”, come la chiamano in Curia, era partita proprio dal sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, attraverso il suo portavoce: “Spero che la Curia sia a conoscenza di questa iniziativa, basata su un presupposto storicamente errato”. Ma la protesta si era allargata nella serata di ieri, tradotta perfettamente dalla deputata Pd Enza Bruno Bossio: “C’è un limite a tutto, anche al revisionismo. L’iniziativa di celebrare una messa in ricordo della morte di Mussolini è semplicemente aberrante, oltre che in contrasto con le norme tuttora in vigore della nostra Costituzione che puniscono l’apologia del fascismo”. Di “iniziativa oltraggiosa” aveva parlato anche Ernesto Magorno, segretario regionale del Pd, con il segretario provinciale di Reggio Calabria, Sebi Romeo: “Un’iniziativa chiaramente politica che riteniamo sia offensiva dei principi cardine della nostra Carta Costituzionale e che ci auguriamo nessuno a Reggio Calabria avalli, a partire dal celebrante della Santa Messa in programma”.

Sospiro di sollievo alla notizia dell’annullamento. “Giusta decisione della Curia- commenta Enza Bruno Bossio– la celebrazione per Mussolini non si farà. La storia non si cancella”.

28 aprile 2015

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