Barbera: "32 mln del Cipe premiano Ostia antica. Ecco il grande progetto"

Cultura

Barbera: “32 mln del Cipe premiano Ostia antica. Ecco il grande progetto”

ROMA – “Finalmente uno stanziamento straordinario che premia non soltanto l’attivita’ frenetica degli ultimi tempi, ma anche il riconoscimento delle potenzialita’ di una grande citta’ romana. Ostia e’ tornata, ed e’ tornata piu’ viva che mai”. E’ soddisfatta Mariarosaria Barbera, appassionato direttore del Parco archeologico di Ostia Antica che da oggi e’ ufficialmente destinatario di 32 milioni di euro stanziati dal Cipe su proposta del ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo. 

Dei 740 milioni di euro per i 59 interventi sul patrimonio culturale di tutto il Paese, 40,5 sono dedicati a Roma e il Lazio

Di questi, Ostia Antica fa la parte del leone con 32 milioni di euro che serviranno per realizzare il Grande progetto Ostia, fortemente voluto anche da Franceschini sulla scia del successo del Grande progetto Pompei. “Pompei e’ una grande e bella citta’ romana- dice Barbera- e Ostia e’ una grande e bella citta’ romana che e’ anche il biglietto da visita della Roma imperiale, oltre a essere il piu’ grandioso sistema portuale e commerciale dell’intero Mediterraneo antico. Insieme con Portus, rappresenta tutto il sistema portuale a servizio dei commerci e delle idee che circolavano nell’intero Mediterraneo”. E se per il direttore, dirigente archeologo di lungo corso del Mibact, Ostia “e’ una citta’ di inclusione, di decorazioni pittoriche, mosaici e grandi architetture pubbliche e private”, Portus “e’ la sede di un grande palazzo imperiale dove si svolgevano moltissime attivita’ e dove nel 2019 restituiremo alla fruizione il Museo delle navi, che avra’ anche un percorso multimediale”.

 

Grazie ai 32 milioni del Cipe, a Ostia ripartiranno i restauri, dopo l’ultima campagna che risale agli anni Settanta e Ottanta, ma anche gli scavi

“Ricordo che la superficie del sito di Ostia Antica e’ di 84 ettari, quindi stiamo parlando di dimensioni enormi- specifica Barbera- e con i fondi in arrivo potremo riprendere la ricerca, dal momento che non si scava piu’, se non in maniera molto episodica, da decine di anni. Tra l’altro, gli ultimi interventi furono piu’ che altro sterri effettuati fino agli anni Quaranta del secolo scorso, quando si perse deliberatamente tutta la fase tardo antica”. Dunque, “c’e’ una Ostia che va dal III al V secolo dopo Cristo che e’ ancora misteriosa, ma adesso abbiamo gli strumenti critici e i metodi di scavo per indagarla con una scientificita’ maggiore”. 

Non solo scavi, il Grande progetto Ostia permettera’ anche di puntare sulla valorizzazione

“Sara’ un sito piu’ gradevole- dice Barbera- con punti di sosta per il pubblico che potra’ godere anche delle visite con la realta’ aumentata e il 3D. Intendiamo usare tutto quello che la tecnologia scientificamente governata mette a disposizione per avvicinare i visitatori ai monumenti”. L’idea e’ di puntare anche a far conoscere Isola Sacra, “la piu’ grande necropoli romana del Mediterraneo con 200 tombe monumentali. A oggi la vedono in pochissimi, e invece e’ una grande architettura, con mosaici e affreschi. Se si vuole capire veramente l’evoluzione di Roma dall’eta’ repubblicana al quinto secolo dopo Cristo bisogna venire a Ostia– conclude il direttore- perche’ e’ qui che per nove secoli si e’ dipanata senza interruzioni la storia di Roma e del suo avamposto verso il Mediterraneo”.

28 Febbraio 2018

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