Pc, tablet e cellulari: a Massa 9 giovani su 10 connessi tutto il giorno

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FIRENZE – Quasi nove giovani apuani su dieci (87,5%) si connette al web tutti i giorni, a qualsiasi ora, attraverso cellulari, pc e tablet. Nel 22% dei casi l’esigenza è quella di ricerca: per fare i compiti assegnati dai professori. Il 29% usa i social anche quando studia. Quasi uno su due (44,5%) lo fa con l’esigenza di comunicare e ha eletto chat, messaggi ed altre App come strumento per parlare con la platea di amici-fans-seguaci-utenti; il 31,8% si connette per informarsi ed utilizza motori di ricerca e siti per aggiornamenti e notizie, il 15,8% per giocare ed il 5.9% per altri motivi. Solo il 9% accede ad internet “quasi tutti i giorni”.

giovani e tecnologia2A fotografare l’utilizzo dei nuovi media dei giovani apuani è l’ultimo dossier sull’alternanza scuola lavoro elaborato dall’istituto di studi e ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara in vista dell’Internet Day in programma venerdì 29 aprile presso la sala di rappresentanza dell’ente camerale. L’evento celebra il trentennale del primo collegamento alla rete Arpanet dell’Italia che segnò l’ingresso ufficiale nell’era di internet e coinvolge proprio i giovani studenti delle scuole del territorio. Il dossier indaga anche altri aspetti dei nuovi media interessanti per comprendere il livello di utilizzo dei social. Facebook è il social network più popolare ed utilizzato: il 93,9% ha un profilo. Il 29% utilizza i social sempre, anche quando studia, anche a scuola.

minori_bambini_smartphoneLa connessione al web è anche un potente strumento che facilita lo studio: il 22,6% utilizza internet per fare delle ricerche assegnate dai professori, il 18,3% per cercare informazioni che non trovano nei testi, il 17,7% al fine di chiarire dubbi su argomenti affrontati in classe, il 15,4% per fare i compiti scambiandosi informazioni con i compagni, il 15% per cercare materiale che semplifichi lo svolgimento dei compiti, il 7,2% per visitare siti per studenti, ed infine il 3,8% per altri motivi di studi.

di Diego Giorgi, giornalista

27 Apr 2016
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