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Accordo Comune-Cdp 190 milioni per 2000 case in housing sociale entro il 2015

muratellaGià 65 milioni per 725 alloggi deliberati per Roma, di cui 150 in cantiere, con l’obiettivo di arrivare entro fine anno a 190 milioni, con quasi 2mila alloggi (1.875) distribuiti nei diversi municipi della città. E in più nei prossimi anni un potenziale di altri 950-1.500 abitazioni con un investimento di 100-150 milioni di euro. Arrivano i primi risultati del protocollo d’intesa stipulato lo scorso settembre tra il Campidoglio e Cassa depositi e prestiti, documento con cui Roma Capitale ha aderito al programma del Fia, il Fondo investimenti per l’abitare, dedicato al social housing: a sette mesi dalla firma il programma è entrato nella fase operativa, e oggi il sindaco Ignazio Marino e il presidente della Cdp, Franco Bassanini hanno presentato i primi risultati in occasione di una conferenza stampa in Campidoglio, con la partecipazione dell’assessore capitolino alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo, del dg e del presidente di Cdp Investimenti, Marco Sangiorgio e Vladimiro Ceci, e del direttore Social housing, Paola Del Monte.

La difficoltà principale per chi abita a Roma, ha spiegato Caudo, “è quella di trovare casa a un prezzo abbordabile, e non perché le case non ci siano: negli anni d’oro sono stati costruiti anche 10mila alloggi all’anno, e quindi l’emergenza abitativa della città è strettamente legata alla possibilità di accesso economico”. Dal 1971 al 2011 la popolazione della Capitale è diminuita di oltre 160mila unità, ma le famiglie sono 360mila in più: i due dati più significativi di questa “parcellizzazione” dei nuclei sono l’aumento esponenziale dall’11 al 39% delle famiglie unipersonali e la contestuale diminuzione delle famiglie numerose dal 19 al 4%.

Questo protocollo, quindi, “vuole mettere sul mercato case a canone calmierato per impiegati, giovani coppie, anziani, per chi è troppo ricco per le case popolari ma troppo povero per il libero mercato- ha sottolineato l’assessore- E lo facciamo con risorse del Fia, che dal 2008 fino a oggi a Roma non erano stati mai utilizzati, perché non disponiamo di risorse sufficienti per la realizzazione diretta, ma abbiamo aree edificabili idonee”. Finora “sono stati già deliberati 65 milioni di euro su 725 alloggi i cui cantieri sono già aperti, e 150 sono già in costruzione, poi ci sono interventi su cui siamo avanti e che potranno concludersi entro il 2015 e riguardano altri 1.150 alloggi per 125 milioni.
Potenzialmente l’operazione potrà portare ulteriori 950-1.500 alloggi pari a un investimento di 100-150 milioni”. Per quanto riguarda l’assegnazione, l’amministrazione comunale tramite delibera di Giunta costruirà un elenco dei cittadini con i requisiti e lo fornirà a Cdp.

Gli interventi più significativi proposti da privati o dall’amministrazione capitolina, deliberati o in fase di analisi, riguardano il nuovo insediamento di Santa Palomba con quasi mille alloggi, la Collina della Muratella con 350 alloggi (progetto promosso dal gruppi Toti), poi una serie di interventi sviluppati da cooperative aderenti a Legacoop Abitanti e alcune nuove centralità, come quella della Massimina: gli alloggi saranno offerti prevalentemente in locazione a canoni calmierati (80%) e, in percentuale minore, in vendita convenzionata (20%). Le nuove costruzioni saranno realizzate tutte nell’ambito del Prg, senza ulteriore consumo di suolo.

“Cassa depositi e prestiti non è solo il maggior finanziatore del debito del Comune, ma sostiene diverse iniziative come questa o quella della ex caserma di via Guido Reni- ha commentato Bassanini- Questo progetto risponde a un’esigenza sociale fondamentale: avere alloggi di qualità anche per chi non ha livelli di reddito sufficienti. Il risultato è importante per tutta la collettività: Cdp investe le sue risorse e si accontenta del 3% tra canone e valore della rivalutazione degli immobili, e in questo momento tutte le iniziative che si riescono a mettere subito in cantiere sono un contributo importante per uscire dalla crisi”.

27 aprile 2015

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