Tutto sui farmaci: a Rimini il 38esimo congresso nazionale della Sif - DIRE.it

Sanità

Tutto sui farmaci: a Rimini il 38esimo congresso nazionale della Sif

RIMINI – “Il farmaco giusto per il paziente giusto, per il sottotipo molecolare di malattia che lo affligge“. Rimini ospita dal 25 al 28 ottobre il 38esimo congresso nazionale della Sif, Societa’ italiana di farmacologia. E il neo presidente Alessandro Mugelli scatta una fotografia del momento illustrando le prospettive future.

“Il mondo del farmaco- argomenta- sta vivendo un periodo di cambiamento epocale. Ci sono in vista trattamenti innovativi, la medicina personalizzata, aspetti estremamente importanti, con il problema della sostenibilita’ del sistema stesso“.

Insomma, aggiunge, “un momento stimolante, ma anche denso di preoccupazioni per il futuro”. Sul fronte dell’innovazione, prosegue Mugelli, “buona parte dei farmaci in sviluppo, oltre 7.000 nelle varie pipeline delle industrie farmaceutiche, sono biotecnologici, con dei bersagli molecolari che sono costruiti per mirare in maniera precisa la malattia e quel determinato paziente con quella determinata patologia”.

Per il suo mandato, il neo presidente punta a una Sif “presente su tutte le sfide”, a partire da quella del nuovo regolamento europeo “fatto per attirare sperimentazione e ricerca nel nostro Paese”. Occorre poi incidere sulla “riorganizzazione dei comitati etici”. Prosegue Mugelli, “vogliamo contribuire a rendere il sistema efficace ed efficiente, e in grado di attrarre ricerca clinica”.

Il presidente tiene poi in particolare alla farmacologia pediatrica, “sempre un po’ negletta”. Ci sono, spiega, farmaci per bambini non studiati sui bambini: occorre “favorire quel tipo di ricca, sia industriale che indipendente. E ancora: la farmacia di genere, l’invecchiamento e le polipatologie, “e’ un mondo complicato, complesso e affascinante- conclude- dove i giovani possono trovare un futuro importante”.

AIFA: GOVERNANCE DELLA SPESA FARMACEUTICA VA RIVISTA

La governance della spesa sanitaria va rivista soprattutto alla luce dei nuovi strumenti che permettono di garantirne la sostenibilita’”. Il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco, Mario Melazzini, intervenendo al 38esimo congresso nazionale della Sif, sottolinea ai microfoni della Dire, che lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale “e’ buono, perche’ è ben governato, soprattutto negli ultimi cinque anni da un grande ministro che ha permesso una programmazione sanitaria“.

Certo dal punto di vista della spesa farmaceutica il sistema “va rivisto e come Agenzia facciamo sempre di piu’ per fare arrivare i farmaci indispensabili ai pazienti in maniera rapida e omogenea“. Quando c’e’ un cambiamento, prosegue, “si creano ostacoli”, comunque “per efficientamenti e garantire la spesa farmaceutica in modo sostenibile, noi siamo pronti”.

Tuttavia, sottolinea, “serve una manovra dal punto di vista politico. Mi auguro che la legge di bilancio, oltre allo strumento utile per superare il payback, possa contenere la valutazione di una nuova governance. In questo momento- conclude- la politica e’ indispensabile”.

DA SIF E ASSOGENERICI BORSE STUDIO A GIOVANI RICERCATORI

Largo ai giovani ricercatori anche nel settore della farmaceutica. In occasione del 38esimo congresso nazionale della Sif, Societa’ italiana di farmacologia, in corso a Rimini dal 25 al 28 ottobre, il presidente uscente, Giorgio Cantelli Forti e il collega di Assogenerici, Enrique Haeusermann, assegnano una borsa di studio da 5.000 euro ai soci Sif under 38, non strutturati, che lavorano nell’universita’ per progetti di ricerca sui farmaci equivalenti in Italia.

Si tratta di Alessandra Bettiol, con il progetto “Valutazione della variabilita’ nelle proporzioni d’impiego dei farmaci equivalenti nel territorio nazionale: due realta’ geografiche italiane a confronto”. Daniela Cimmaruta, con “Farmaco brand a ristretto indice terapeutico e corrispettivo equivalente: analisi delle Adr di mancata efficacia terapeutica all’interno della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e possibile impatto sul range di bioequivalenza”.

Borsa di studio anche per Niccolo’ Lombardi, con il progetto “E-leArning per migliorare la conoscenza del Medicinale Equivalente e biosimilare in ambito universitario” e ad Annamaria Mascolo, con “La prevenibilita’ delle reazioni avverse alle statine originator ed equivalenti al fine di una maggiore sicurezza e compliance del paziente”.

Nella lista dei vincitori anche Chiara Bianca Maria Platania, con il lavoro su “Appropriatezza ed economicita’ nella scelta dei farmaci nella realta’ ospedaliera: l’uso dei biosimilari presso il Policlinico Vittorio Emanuele di Catania”. Infine Giovanni Luca Romano, con “Comparability exercise ed estrapolazione delle indicazioni d’uso dei farmaci biotecnologici e biosimilari utilizzati nell’ambito della Legge 648/1996”.

Tra le attivita’ di Sif c’e’ quella di “finanziare i giovani talenti nel campo della scienza farmacologica“, sottolinea Cantelli Forti. Ma, aggiunge, “non si tratta semplicemente di un premio al merito, ma di una scommessa sul capitale umano che perpetuera’ l’eccellenza nella scienza italiana in casa propria e nel mondo”.

Le borse di studio assegnate, gli fa eco Haeusermann, “premiano l’impegno alla raccolta e diffusione di dati di real world evidence per i farmaci generici e biosimilari, utili al colmare il gap informativo che ancora troppo spesso frena la corretta conoscenza, il corretto utilizzo e la valorizzazione di questi prodotti”. La ricerca in farmacologia, rimarca, “deve continuare a essere un asset fondamentale per il nostro Paese. In quest’ottica riteniamo sia doveroso sostenere la ricerca italiana, e in particolare quella dei giovani”.

Senza dimenticare, conclude, che dalla ricerca sui generici e sui biosimilari e da modalita’ produttive sempre piu’ innovative “deriva anche un fondamentale contributo alla sostenibilita’ del Servizio sanitario nazionale. Da questa consapevolezza discende anche la nostra pluriennale collaborazione con la Societa’ italiana di farmacologia a vantaggio, ancora una volta, del sistema salute italiano”.

A CONGRESSO SIF 10 PREMI A IDEE INNOVATIVE NELLA RICERCA

Intensificare la ricerca scientifica e rafforzare il legame tra universita’ e imprese. Con questo obiettivo Farmindustria e la Societa’ italiana di farmacologia, Sif, premiano 10 giovani ricercatori con un assegno da 5.000 euro. Oggi la cerimonia a Rimini in occasione del 38esimo congresso Sif, in corso fino a sabato 28 ottobre, con sul palco il presidente uscente di Sif Giorgio Cantelli Forti, e Massimo Visentin, componente di giunta e presidente del gruppo Vaccini di Farmindustria.

Si tratta di un riconoscimento dedicato ai giovani che con i loro studi “hanno dimostrato idee innovative e voglia di fare. E soprattutto capacita’ di superare gli ostacoli perche’ la ricerca ha bisogno del loro entusiasmo e della loro volonta’”, spiegano gli organizzatori: “Puntare sui giovani significa infatti puntare sul futuro”.

Quest’anno le donne battono gli uomini nove a uno. I premiati sono infatti Marta Busnelli dell’universita’ di Milano; Elena Conte di quella di Bari; Raffaele Coppini, per l’ateneo di Firenze; Maddalena Mereu per quello di Padova; Emanuela Mhillaj dell’universita’ Cattolica del Sacro cuore di Roma; Carolina Pellegrini, dell’universita’ degli studi di Pisa; Adele Romano per la Sapienza di Roma; Cristina Scavone per la Luigi Vanvitelli; Giulia Sita per l’Alma Mater di Bologna; ed Erica Zamberletti dell’universita’ dell’Insubria.

VACCINI: “SCELLERATO CONTESTARLI”

“Contestare questo atto medico di rilevanza assoluta, di grande importanza per la societa’,mi sembra molto scellerato“. Da farmacologo e paladino della prevenzione, il presidente uscente della Societa’ italiana farmacologica, Giorgio Cantelli Forti, ha portato avanti il tema delle vaccinazioni come “Position paper” nel suo mandato.

E oggi che a Rimini si celebra con il 38esimo congresso nazionale il passaggio di consegne con Alessandro Mugelli, da un lato ribadisce che i vaccini “come mezzo di prevenzione e protezione dalle malattie infettive sono stati la seconda grande scoperta dopo l’acqua potabile per la salute dell’uomo“. Dall’altro bacchetta il personale sanitario: “Occorre informare le persone e spesso ha dato un cattivo esempio. C’e’ una grossa battaglia da fare”. E “non solo i medici di base, anche infermieri e via dicendo”.

Cantelli Forti lancia anche l’allarme “resistenza batterica”. Nel 2000 l’Oms chiese di “convertire la ricerca farmacologica in altre aree perche’ c’erano troppo antibiotici”. E cosi’ “oggi abbiamo il dramma della resistenza batterica che nel 2050 diventera’ la prima causa di morte“. Per fare un farmaco, prosegue, servono 15 anni e “abbiamo ricominciato da poco a studiare nuovi antibiotici per cui avremo un buco di 10 anni”.

Dunque, tira le fila il presidente uscente, “se non usiamo i vaccini come prevenzione come facciamo? Per una banale influenza la gente scioccamente prende antibiotici che non servono e possono concorrere ad aumentare la resistenza”.

Insomma, ribadisce, “il vaccino da’ una vita di qualita’ e permette un risparmio sanitario enorme“, circa due miliardi di euro all’anno, “che puo’ essere convertito in spesa per farmaci innovativi”. Un esempio arriva da quello influenzale per il quale l’Oms chiede la copertura del 75% della popolazione: l’Italia con il 49,8% risparmia 238 milioni di euro all’anno e registra 25.000 morti in meno. Con il 75% si salirebbe rispettivamente a 438 milioni e 35.000 morti in meno.

Ecco perche’ si devono contrastare, conclude, “ideologie condizionanti e condizionate”, perche’ “se tornano le grandi epidemie il problema e’ avere vaccini e farmaci“.

PASINI (OMS): SE NON CI FOSSERO MONDO SAREBBE DEVASTATO

Senza vaccini il mondo sarebbe stato “completamente devastato sui piani demografico, sanitario e socioeconomico“. A Rimini, a margine del 38esimo congresso nazionale della Sif, “Farmaci, salute e qualita’ della vita”, Walter Pasini, collaboratore con l’Oms per le travel medicine, spiega che le vaccinazioni sono “un presidio fondamentale”, grazie al quale “l’uomo ha potuto prevenire e controllare malattie devastanti“.

Una guerra raccontata da una mostra curata da Pasini sulle vecchie e nuove epidemie. Dal grande nemico, il vaiolo, sconfitto grazie a una vaccinazione di massa, ai nuovi pericoli. L’Oms, si rammarica Pasini, avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato con la poliomielite “se non ci fosse stata l’opposizione violenta di certi gruppi fondamentalisti in Nigeria e Pakistan”.

Di certo, sottolinea da esperto delle malattie da viaggio, “non si deve avere paura” di andare in giro per il mondo, purche’ si parta premuniti con le vaccinazioni opportune e adottando comportamenti tali da prevenire malattie trasmesse per via sessuale, alimentare o tramite insetti”.

Nello specifico della chikungunya, poi, servirebbe una bonifica della zanzara tigre che e’ vettore di malattie piu’ gravi come la dengue. Per la malaria serve “un controllo epidemiologico su tutte le nostre zanzare per verificare se esistono le condizioni perche’ torni”, conclude.

Dal viagra al dimagrante, dilaga la vendita dei farmaci falsi online

Un fenomeno “sempre piu’ grande e impattante”. La contraffazione farmaceutica rischia di diventare una minaccia per la salute delle persone. Come spiega infatti il presidente di Sitox, la societa’ italiana di tossicologia, Patrizia Hrelia, a margine del congresso nazionale della Sif, Societa’ italiana di farmacologia, in corso a Rimini, “non risparmia nessun Paese”. E la tipologia dei farmaci interessati e’ diversa.

Nei Paesi in via di sviluppo soprattutto vaccini e farmaci salvavita, mentre nei Paesi industrializzatila contraffazione si orienta piu’ verso “le molecole per attivita’ ricreativa”, dunque farmaci per la disfunzione erettile, per il dimagrimento, ma anche antibiotici e antitumorali.

Le conseguenze sulla salute, stigmatizza, sono “disastrose”: infatti il farmaco contraffatto puo’ non avere il principio attivo, averlo diverso, sottodosato o puo’ essere essere ridotta stabilita’. Dunque “i risultati possono essere inefficaci se non tossici”.

Sul fenomeno, prosegue, incide l’e-commerce: molti soggetti sfruttano Internet perche’ il medico rifiuta il farmaco, o costa troppo o si vergognano. Per combattere la contraffazione, conclude Hrelia, occorre puntare su formazione e informazione. “Nel nostro Paese c’e’ una grande ed efficace rete di controlli per i farmaci salvavita”.

26 ottobre 2017
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