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Report della commissione Sanità del 26 giugno – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – L’esame dell’articolato del “Nuovo Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie”, iniziato nella seduta del pomeriggio, parte con i malumori espressi dai commissari di minoranza per i 150 emendamenti del governo, trasmessi solo in mattinata, che a loro dire vanno a “sconvolgere” il testo presentato in prima lettura. A questi si aggiungono i 130 emendamenti preparati dal Pdcs e una trentina avanzati da Rete. Cade però nel vuoto la proposta del consigliere Alessandro Mancini, Ps, di sospendere i lavori e riprenderli nella giornata di domani, per consentire l’esame della mole di emendamenti.

La Commissione si appresta così all’esame dei 170 articoli del Testo Unico. Nel corso dei lavori, viene approvato un emendamento del Pdcs all’articolo 1 bis, “Finalità” e sono concordati alcuni emendamenti, sempre del Pdcs, con il governo: in dettaglio, all’articolo 2, “Competenze della Commissione per le Politiche territoriali”(in sostanza si specifica che compito della Cpt è fornire pareri, se richiesti, anche all’Ufficio per l’edilizia)e all’articolo 4 “Modalità operative della Commissione”. I lavori infine si interrompono all’articolo 4 e riprenderanno domani.

Comma 2. Progetto di legge “Nuovo Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie

Di seguito un estratto degli interventi alla presentazione dell’ Emendamento al titolo, presentato dal Pdcs

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Evidenzio il fatto che il governo presenta 150 emendamenti, che senso ha allora aver presentato un testo, un mese fa, in prima lettura, e sconvolgerlo con 150 emendamenti?

Stefano Canti, Pdcs
Ciò conferma che non c’era fretta, i 150 emendamenti del governo e i nostri 130 non facilitano lo svolgimento dei lavori.

Elena Tonnini, Rete
E’ ovvio, sarebbe opportuno consegnare emendamenti in modo che tutti li possano valutare. L’opposizione ha lavorato su un testo che ora è completamente stravolto e ne annulla sia il nostro studio fatto sul testo originario, sia sugli emendamenti proposti. Non è un metodo da usare per la collaborazione, soprattutto su provvedimento così tecnico. Prendiamo atto che non sono state create condizioni per realizzare collaborazione.

Alessandro Mancini, Ps
Mi fa piacere non aver fatto emendamenti, sarebbero stato tempo e lavoro perso. Si parla tanto di condivisione e nuovo metodo di confronto e questo è il risultato. Invito il presidente a sospendere almeno per una giornata il lavoro della commissione.

Iro Belluzzi, Psd
Forse sono più smaliziato e realista ma non c’è da meravigliarsi in posizioni che vengono da governo o da maggioranza. Ennesimo scivolone di una maggiorana e di governo troppo autoreferenziale su scelte che disegnano futuro della Repubblica. Mancini ha dato ottimo assist per uscire da questa situazione.

Matteo Ciacci, C10
Mi risulta il 14 giugno era stato organizzato incontro per l’opposizione invitata alla segreteria al Territorio per discutere il provvedimento ma nessuno si è presentato.

Augusto Michelotti, segretario di Stato
Tra prima e seconda lettura abbiamo lavorato, abbiamo invitato gli ordini professionali e l’opposizione, che non si è presentata, e gli emendamenti risultano dall’esito di quegli incontri.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Il governo può presentare emendamenti, ma cambiare completamente il testo, con 150 emendamenti, vuole dire che prima era tutto sbagliato.

Elena Tonnini, Rete
E’ vero che non ho partecipato all’ultimo incontro fatto, anche perché ero in ufficio di presidenza, ma non concordo su 150 emendamenti consegnati alle 10.15 per ripicca, solo perché opposizione non ha partecipato ad un incontro.

Alessandro Mancini, Ps

Cambiamo atteggiamento consigliere Ciacci, potevate inviarci emendamenti per email. Volete fare questa legge? Se questo è l’atteggiamento, venerdì sera siamo ancora all’articolo 30.

Mirko Tomassoni, Ssd
Posso comprendere le posizioni del commissario Tonnini, meno gli interventi accalorati di chi ha fatto parte del governo fino a poco tempo fa.

Matteo Ciacci, C10
Non volevo prendere scuse, l’incontro del 14 giugno è stato uno dei confronti, prendiamo atto degli emendamenti, ora mettiamoci al lavoro.

Stefano Canti, Pdcs
Una serie di impegni ci hanno impedito di partecipare all’incontro, gli impegni stanno crescendo a dismisura, ricordo che non facciamo politica per professione. Venire qui a vedere portato un testo diverso da quello in prima lettura, non è questo il modo di procedere

26 giugno 2017

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