Sanità, a Bologna d'estate "chiude": servizi e posti letti ridotti - DIRE.it

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Sanità, a Bologna d’estate “chiude”: servizi e posti letti ridotti

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BOLOGNA – Con l’estate alle porte, la sanità di Bologna si prepara di nuovo a ridurre reparti e posti letto, per consentire a medici e infermieri di andare in ferie. Il piano estivo dell’Ausl di Bologna è stato già presentato ai sindaci della Conferenza socio-sanitaria e “non mi risulta che ci siano tensioni”, spiega la direttrice Chiara Gibertoni, questa mattina a margine di una conferenza stampa. Il piano 2016 dovrebbe ricalcare in larga parte quello dell’anno scorso, con la riduzione (a rotazione) sia dei posti letto sia delle attività delle chirurgie, delle medicine ospedaliere e degli ambulatori, che porterà ad accorpare i servizi in alcuni periodi e a spostare il personale tra unità assistenziali omogenee e dipartimenti.

ospedaleRispetto all’anno scorso, sottolinea Gibertoni, è stato confermato un sistema di monitoraggio settimanale” per correggere in corso d’opera eventuali problemi. Nel 2015, ricorda la numero uno dell’Ausl, “abbiamo avuto alcune criticità in alcune fasi dell’estate a Loiano”. Quindi per l’estate 2016 abbiamo adeguato e ridotto le chiusure” nell’ospedale di montagna. In altri ambiti, invece, “criticità particolari non ci sono state, quindi abbiamo sostanzialmente confermato il piano dell’anno scorso”. L’estate passata, la maggior parte della chiusura dei posti letto fu concentrata negli ospedali di provincia (Bazzano, Loiano e San Giovanni in Persiceto) e al Bellaria. Anche il Rizzoli, come di consueto, ridusse al minimo le attività fino a fine agosto. I sindacati arrivarono a parlare nel complesso di oltre 5.000 posti letto disattivati a rotazione nel periodo giugno-settembre 2015. E San Giovanni, per polemica, l’allora sindaco Renato Mazzuca si dimise da coordinatore del distretto sanitario.

ospedale_sanita_saluteQuest’anno, il piano estivo dell’Ausl di Bologna dovrebbero essere “più moderato” rispetto al 2015. Tra l’altro, a San Giovanni in Persiceto è stato prevista in parallelo l’aggiunta di due sessioni operatorie di urologia in più a settimana per tutto il periodo estivo, per esaurire le liste d’attesa. In generale, spiega Gibertoni, a essere ridotte saranno soprattutto le chirurgie, perchè le persone vanno in vacanza e se devono fare un intervento programmato lo rimandano. Sulle medicine viene confermato l’assetto dell’anno scorso”, mentre le attività ambulatoriali “hanno una riduzione fisiologica dovuta al fatto che i pazienti in luglio e agosto procrastinano le visite”.

medici Il piano estivo dell’Ausl “consente la turnazione delle ferie del personale e va da giugno a settembre- precisa la direttrice- ma il clou delle chiusure è a luglio e agosto perchè è il periodo in cui c’è meno domanda, come abbiamo registrato l’anno scorso”. I sindacati però restano sul chi vive. Non è tanto la riduzione estiva che preoccupa, quanto il rischio che le chiusure diventino definitive per il futuro. “Restiamo molto vigili- avverte Alessandro Lugli, segretario dell Fp-Cisl di Bologna- non vorremmo che questo fosse un modo occulto per anticipare la riorganizzazione della rete clinica”. Secondo i sindacati, è “probabile il ricorso al personale interinale” per l’estate. E questo è un altro motivo di malcontento. “Sugli organici chiederemo di andare davanti al Prefetto- avverte la Cisl- perchè non abbiamo risposte. Prima di ottobre il concorso degli infermieri non è chiuso e anche sull’area medica ci sono criticità, ma non c’è neanche il concorso” bandito.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

26 maggio 2016
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