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DIRE Emilia-Romagna

Bologna. 13 denunciati per la rissa tra i collettivi Hobo e Cua

rissa hobo cuaBOLOGNA – Scattano le denunce per la rissa tra i collettivi universitari Hobo e Cua avvenuta mercoledì scorso in via Filippo Re a Bologna. I ragazzi denunciati dalla Polizia, che questa mattina ha consegnato l’informativa in Procura, sono complessivamente 13, di cui 11 di Hobo e due del Cua, tutti denunciati per rissa aggravata. Tra loro, quasi tutti tra i 20 e i 30 anni (ma ci sono anche due ‘anziani’ di 42 e 44 anni), ci sono quattro donne. Nove sono accusati anche di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e quattro (tra cui una donna) di danneggiamento per l’auto di uno degli attivisti del Cua, colpita ripetutamente con dei caschi provocando anche la rottura del lunotto posteriore. “È evidente che si è trattato di un agguato per fatti avvenuti in precedenza, è stata una risposta organizzata”, spiega la Digos.

I due gruppi avevano una sorta di appuntamento (prima del parapiglia, come si vede dai fotogrammi diffusi in Questura con i volti oscurati, si notano due esponenti di Hobo che telefonano ripetutamente come per mettersi d’accordo) per chiarire rancori e battibecchi precedenti, legato a un’assemblea che si era svolta la settimana prima in via Zamboni ma non solo. Tra i denunciati per la rissa c’è anche Loris Narda, il portavoce di Hobo già protagonista dell’aggressione all’auto di Matteo Salvini (Lega nord) del novembre scorso. Proprio lui, mercoledì si è ferito (probabilmente nel rompere il vetro dell’auto, come sembra di vedere dai fotogrammi) ma agli agenti intervenuti ha detto di essere caduto. Così come non sono stati collaborativi gli altri tre attivisti che erano ancora sul posto, quando la ‘volante’ è giunta sul posto dopo che al 113 era arrivata una chiamata che in cui si diceva: “Si stanno picchiando e stanno spaccando tutto”).

La Digos, però, grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza, ha ricostruito tutto. La rissa è avvenuta tra le 12 e le 13 di mercoledì: gli attivisti di Hobo hanno aspettato l’arrivo dell’auto del Cua in via Filippo Re e poi è partita l’aggressione. Oltre ai danni alla macchina, sono volati calci e pugni, da entrambe le parti. Più tardi, poi, c’è stata un’altra scazzottata vicino ai giardini che ha visto come protagonista una donna.  Al termine dei fatti, la Digos ha sequestrato un cric e un altro attrezzo utilizzato nel danneggiamento dell’auto, insieme ai caschi da motociclista ‘branditi’ come arma.

25 febbraio 2015

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