Dopo Parigi, anche a Cagliari crescono i controlli su potenziali obiettivi - DIRE.it

Sardegna

Dopo Parigi, anche a Cagliari crescono i controlli su potenziali obiettivi

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CAGLIARI- Anche nel capoluogo sardo, dopo i fatti di Parigi, la guardia si alza. Rafforzamento delle attività di controllo del territorio e innalzamento della sorveglianza degli obiettivi ritenuti a rischio. È ciò che è emerso dalla riunione di oggi in Prefettura a Cagliari del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, appositamente convocata per analizzare la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia cagliaritana dopo gli attentati di Parigi.

All’incontro, presieduto dal prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta, hanno partecipato il sindaco Massimo Zedda, il commissario straordinario della provincia di Cagliari, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di finanza, il dirigente della Polizia di frontiera, della Polizia ferroviaria e della Sezione polizia stradale, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il capo della Direzione marittima di Cagliari e il comandante della Polizia municipale di Cagliari.

Durante la riunione, si è concordato “sulla necessità di procedere all’implementazione e rimodulazione della vigilanza ai siti, che in considerazione dell’attività, potrebbero essere oggetto di attenzione da parte di gruppi terroristi, con particolare riferimento ai luoghi di aggregazione, alle sedi culturali e scolastiche, agli organi di informazione, ai consolati, ai porti ed aeroporti, alle principali infrastrutture stradali, al fine di assicurare una immediata protezione da possibili minacce”, si legge in una nota del prefetto. È stata richiesta poi la massima collaborazione delle amministrazioni locali per la segnalazione di eventuali situazioni “di interesse ai fini della prevenzione”. Particolare attenzione infine, anche in considerazione del Giubileo, verrà riservata ai luoghi di culto e alle manifestazioni di carattere religioso.

24 novembre 2015
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