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Marò, fumata grigia al tribunale d’Amburgo. Nessuna decisione di merito

maròItalia e India dovranno sospendere “altre procedure in corso” sul caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Non ci sarà alcuna misura temporanea prima della fine dell’iter giudiziario. E’ arrivata questa mattina la prima sentenza del Tribunale del mare di Amburgo chiamato a pronunciarsi sulla vicenda “con voti 15 favorevoli e 6 contrari”. Inoltre, entro il 28 settembre Roma e New Delhi dovranno presentare “un rapporto di ottemperanza con le misure previste”. La motivazione della decisione risiede nella necessità di preservare i diritti delle parti.

L’Italia aveva chiesto che Salvatore Girone, il fuciliere di Marina detenuto in India, potesse rientrare subito in Italia e che Massimiliano Latorre, attualmente in convalescenza a casa dopo la malattia, possa restarvi per tutto il tempo del procedimento. Da questo punto di vista, dunque, le aspettative italiane sono state deluse.

Le reazioni

“La decisione di oggi è una premessa positiva, perchè quando si stabilisce che non sarà la giustizia indiana, ma l’arbitrato internazionale a decidere, si stabilisce un principio che è la base per sviluppi decisivi” ha spiegato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, arrivando al Meeting di Rimini.

Il tribunale di Amburgo ha stabilito “un principio importante- aggiunge-  e cioè che non sarà la giustizia indiana a gestire la vicenda dei fucilieri di Marina. Quindi per noi questo è un risultato utile, sarà l’arbitrato internazionale, come l’Italia aveva chiesto, a gestire questo caso. Naturalmente il governo italiano resta impegnato sull’obiettivo nel corso della vicenda arbitrale, di garantire la libertà ai due fucilieri. Sappiamo che l’Enrica Lexie era in acque internazionali e che i due  fucilieri svolgevano il loro compito in rappresentanza dello Stato. Continueremo quindi a lavorare per questo obiettivo nella Corte Arbitrale straordinaria che si riunirà tra poche settimane”.

Questo il commento del ministero degli Affari esteri italiano

“Il Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo ha oggi ordinato che l’India e l’Italia si astengano dall’esercizio di qualsiasi forma di giurisdizione sui due Fucilieri di Marina, nell’attesa di una determinazione definitiva del caso da parte della Corte arbitrale, che è in via di costituzione- ha detto da Amburgo l’Agente del Governo italiano, Francesco Azzarello- Nel fare ciò, il Tribunale ha riconosciuto la piena legittimazione e competenza della Corte arbitrale sulla vicenda. La misura oggi prescritta tutela in parte i diritti italiani sul caso dell’Enrica Lexie. Siamo comunque delusi che il Tribunale non abbia adottato nessuna misura sulla situazione di Latorre e Girone, ritenendo che della questione debba occuparsi la costituenda Corte arbitrale. Per tale ragione, l’Italia sta valutando di rinnovare le richieste relative alla condizione dei Fucilieri davanti alla Corte arbitrale, non appena essa sarà costituita. Siamo certi che l’India attuerà senza ritardo le misure oggi prescritte”, conclude l’esponente della Farnesina.

24 agosto 2015

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