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DIRE Emilia-Romagna

Strage 2 agosto, a Bologna sarà pienone di parenti, già prenotate 250 gerbere bianche

BOLOGNA – Che venga o non venga il Governo il prossimo 2 agosto (il rappresentante dell’esecutivo quest’anno è “ospite sgradito”, ha detto da tempo Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime), una cosa è già certa: i familiari degli 85 morti e dei 200 feriti giungeranno in massa in città. L’associazione che sta curando e coordinando gli arrivi e l’accoglienza dei parenti ha già prenotato 200 gerbere bianche, il fiore che i familiari portano al petto durante le cerimonie, e si appresta ad ordinarne almeno un’altra cinquantina.

“QUEST’ANNO I FAMILIARI SARANNO MOLTI DI PIU’ DELLO SCORSO ANNO”

Paolo Bolognesi

 

“Avremo una affluenza notevolissima di familiari, molti più dell’anno scorso”, prevede Bolognesi. E non solo di più, ma anche volti nuovi. A far da ‘traino’ è in particolare l’iniziativa dei narratori che, in giro per la città, per tutta la giornata del 2 agosto racconteranno la storia delle vittime. Per farlo si sono messi in contatto con i rispettivi parenti e questo ha alimentato ancora di più il legame con le cerimonie in città. “Il fatto di mettere insieme gli elementi delle storie da raccontare ha rinnovato il ricordo nelle famiglie e in molti il desiderio di partecipare attivamente. E attenzione: guardate che per molti parenti delle vittime non è una scelta facilissima rivivere il 2 agosto e essere a Bologna”, sottolinea Bolognesi. Sta di fatto che in tanti, quando manca poco più di una settimana alla commemorazione, hanno già detto che saranno a Bologna.

“IN PIAZZA ANCHE PIU’ GIOVANI”

“Sì, di più; un po’ di più del solito”, confermano dall’associazione. E soprattutto ci sono due ‘novità’. Si muovono più famiglie assieme: magari in precedenza era stato mandato solo un parente; quest’anno “ci sono più nuclei familiari con più persone” che si muoveranno verso Bologna. E ci saranno più volti giovani. Oltre alle famiglie, il prossimo 2 agosto segna anche una sorta di passaggio generazionale: rispetto alla precedenti commemorazioni, infatti, sono attesi parenti più giovani che prendono il ‘testimone’ da chi li ha preceduti; ad esempio, il nipote che sostituisce il parente anziano che per varie ragioni sceglie di non recarsi fino a Bologna. Le circa 200 conferme arrivate all’associazione dei parenti sono poi solo quelle ‘note’: ci sono anche molti familiari che si muovono autonomamente senza richiedere aiuti per l’accoglienza a Bologna e si presentano direttamente in piazza alle cerimonie andando a ritirare la gerbera. Ecco perchè dopo le prime 200, l’associazione, visto l’aumento di presenze stimato, si sta muovendo per aggiungerne un’altra cinquantina.

“NOI NON ABBIAMO INVITATO IL GOVERNO, PER NOI E’ SGRADITO”

Bolognesi vede in tutto questo un ottimo segnale: “Secondo me questi parecchi parenti in più che verranno sono una notizia significativa”. Quanto al Governo “sgradito”, Bolognesi conferma di non aver fatto alcun invito. Del resto, dopo la doppia scottatura sul mancato inserimento nella legge di stabilità prima e nella manovrina poi dei soldi per gli indennizzi alle vittime, “non si è mosso niente. Solo assicurazioni varbali, ma io mi sono stufato delle parole… Non faccio inviti al Governo, ribadisco solo che se viene qualcuno è sgradito e sarà la città ad esprimersi sulla scelta o meno di partecipare”.

di Mattia Cecchini, giornalista professionista

24 luglio 2017

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