A Bologna sfregiata la lapide in memoria dei partigiani

Il sindaco Merola: "All'idiozia di chi distrugge sapremo sempre rispondere con l'intelligenza di chi ricostruisce.Il 25 aprile ci ha insegnato anche questo"
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BOLOGNA – “Ancora una volta danneggiata la lapide di piazza dell’Unità dedicata alla battaglia della Bolognina“. Si indigna su Twitter il sindaco Virginio Merola, che posta la foto del danneggiamento.

“All’idiozia di chi distrugge sapremo sempre rispondere con l’intelligenza di chi ricostruisce. Il 25 aprile ci ha insegnato anche questo“, twitta il sindaco di Bologna.

La battaglia della Bolognina ebbe luogo il 15 novembre 1944: si scontrarono partigiani e nazifascisti. Morirono sei partigiani. 

“TROVARE I RESPONSABILI”

“L’auspicio che è siano individuati al più presto i responsabili”. Lo chiede, a proposito della lapide devastata in Bolognina, il segretario provinciale del Pd Luigi Tosiani. “Il gesto di chi ha danneggiato la lapide che ricorda la battaglia della Bolognina è un atto vile e indegno“, afferma Tosiani. Il 25 aprile, sottolinea, “ci ricorda più che mai che ad una cultura dell’odio e della distruzione bisogna rispondere costruendo momenti di memoria condivisa che nessun atto vandalico può cancellare. E che valori come libertà e democrazia sono parte fondante di questa città e questo territorio”.

Ma contro il blitz ai danni della lapide si esprime anche la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini. “Ogni anno- scrive su Facebook- c’è sempre qualche ‘fenomeno’ che non trova altra maniera per farsi notare che vandalizzare i simboli dell’antifascismo e che testimoniano il nostro passato, le nostre radici, la nostra storia. A maggior ragione saremo in piazza domani, come tutti gli anni, per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per donarci libertà e democrazia”. Lo sfregio alla lapide della Bolognina fa infuriare il Pd del Navile, che condanna “questo infame gesto e auspica che siano trovati presto gli autori. Saremo domani in piazza già dalle 11- fanno sapere i dem del quartiere- a fianco dell’Anpi, delle istituzioni e di tutta la cittadinanza che si riconosce nei valori della Resistenza e della libertà, in chi renderà onore a chi ha combattuto per tutti noi e per la democrazia, a fianco di chi difende la storia e non di chi la vuole riscrivere o distruggere”.

In campo anche i parlamentari Pd. “Quella lapide- scrive su Facebook Andrea De Maria- rappresenta un messaggio di libertà e democrazia che nessun atto vandalico potrà cancellare. Auspico che i responsabili siano individuati, fatti come questi non vanno mai sottovalutati”. Per il parlamentare Rizzo Nervo si tratta di un “vile atto intriso di cultura fascista, anche se il codardo che l’ha compiuto si firma con la falce e il martello”, dunque “spero e confido che siano fatte tutte le indagini per assicurare definitivamente alla giustizia gli autori di questa reiterata offesa alla memoria condivisa che si abbevera nella cultura dell’intolleranza dell’altro da sé”.

Francesco Critelli, altro parlamentare dem, si rivolge direttamente ai danneggiatori: “Anche se vi firmate con falce e martello, siete solo dei delinquenti che usano metodi fascisti. Spero che si faccia luce, al più presto, su questo ennesimo sfregio avvenuto in Bolognina, che i responsabili vengano individuati ed assicurati alla giustizia. Domani restate a casa, il 25 Aprile è la festa della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza: chi commette atti simili non è degno di definirsi antifascista”.

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24 Aprile 2019
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