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25 aprile. Premiati gli studenti del concorso Miur – Anpi

La premiazione Miur/ Anpi

La premiazione Miur/ Anpi

ROMA –  “Hanno quasi novant’anni tutti coloro che nella primavera di settanta anni fa scoprirono quanto coraggio ci fosse nel ribellarsi all’oppressore, si tratta di tanti giovani che rappresentano la generazione del pathos, del ricordo diretto ed emotivo che ci hanno trasmesso la tenuta etica e politica della nostra democrazia. Oggi si apre la questione di come garantire la trasformazione di questo ricordo in una memoria collettiva e come trasmetterla a voi che siete la generazione dell’ethos quindi di una memoria condivisa e diffusa”. Così Stefania Giannini, ministro dell’istruzione in occasione della cerimonia di premiazione al Quirinale del concorso “Dalla resistenza alla cittadinanza attiva” promosso dal Miur insieme all’Anpi.

“La nostra sfida morale é lasciare un patrimonio fatto di conoscenza e di coscienza” ha ricordato il ministro perché non basta trasmettere nozioni ma servono valori condivisi per formare cittadini consapevoli. E per fare questo – ha proseguito Giannini- “le nostre leve sono quattro: la promozione della ricerca scientifica, la selezione e la formazione degli insegnanti; le attività e i progetti di partecipazione attiva nelle scuole su tutto il territorio e la realizzazione di protocolli come questo che abbiamo firmato con l’associazione nazionale partigiani”.

“Custodire una memoria viva della nostra liberazione- ha concluso Giannini- significa trasmettere un’esperienza” fondamentale della nostra storia “un’esperienza che é stata sopratutto umana”.

Ad aprire la cerimonia il coro multietnico dell’istituto comprensivo ‘Manin’ di Roma che ha cantato l’inno d’Italia.

Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi nel suo intervento ha sottolineato come il 25 aprile sia “un giorno di festa” e come “cittadino attivo sia il contrario di indifferente” perché “una buona cittadinanza significa anche avere una buona memoria”.

Nel corso della cerimonia a nome di tutti gli studenti ha preso la parola Elena di Anagni: “il nostro compito è raccogliere il sacrificio degli uomini e delle donne del nostro passato, é grazie alle conquiste del passato che viviamo nella libertà e nella democrazia” e noi studenti oggi “vogliamo essere i partigiani di oggi per la nostra democrazia e per la nostra libertà”.

A conclusione il saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel suo intervento ha ricordato la storia di Ugo Forno, dodicenne romano che venne ucciso mentre le truppe d’occupazione stavano ritirando da Roma. L’incontro di oggi, ha detto Mattarella, é un “collegamento della memoria, del passato, al presente e al futuro” affinché “non sia mai più necessario prendere le armi per difendere la libertà e la democrazia”. E qui si inserisce “il compito della scuola”, é “con  lo studio” infatti che “si crea la memoria condivisa che rafforza la comunità”. Il presidente insieme al minsitro Giannini e al presidente dell’Anpi ha poi premiato le scuole vincitrici e gli istituti che hanno ricevuto una menzione speciale.

24 aprile 2015

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