Europa

Berlino, Marrone (Iai): “Bene il sistema Italia, ma serve l’Europa”

ROMA – “Nella vicenda del sospetto terrorista ucciso a Sesto San Giovanni confluiscono elementi sia negativi che positivi”: comincia da qui Alessandro Marrone, analista di difesa e sicurezza presso l’Istituto affari internazionali (Iai), intervistato dalla DIRE dopo la sparatoria alle porte di Milano. Un epilogo che conferma le criticità culminate nella strage al mercatino di Natale di lunedì sera a Berlino ma che fornisce anche spunti, in certa misura, incoraggianti. “Anzitutto c’è un’efficienza dimostrata dalle forze di sicurezza, dal ministero degli Interni e dall’intelligence italiana, parte di un sistema Paese impegnato nel contrasto al terrorismo” sottolinea Marrone. Convinto che, nonostante il filo rosso che dal lungomare di Nizza porta a Berlino, “vari Paesi dell’Ue possono dar vita a una unione di sicurezza, giustizia e libertà in grado di funzionare”. 

La conclusione della fuga del sospetto, però, non cancella inefficienze denunciate da più parti. L’esperto ricorda l’arrivo in Italia di Amri nel 2011, la condanna per il rogo al centro di accoglienza di Lampedusa e il provvedimento di espulsione rimasto sulla carta. “Manca efficacia nelle procedure di rimpatrio” denuncia Marrone: “Una volta accertato che l’immigrato non è persona gradita deve essere espulso; ma questo, nel caso del tunisino, non è accaduto”. Oggi il ministero degli Interni della Germania ha espresso gratitudine alle autorità italiane per la “stretta collaborazione”. Un riconoscimento, che rilancia però l’esigenza di una condivisione delle informazioni a livello europeo. “A prescindere dal loro livello, municipale, di land o regionale, tutte le forze di polizia devono alimentare uno stesso database in modo rigoroso e tempestivo” sottolinea Marrone: “E’ fondamentale che gli Stati dell’Ue standardizzino i loro sistemi e facciano i passi necessari per connettere le forze di sicurezza a livello continentale”.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

 

23 dicembre 2016
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