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DIRE Emilia-Romagna

Strage Bologna, le 85 voci che raccontano le vittime diventano un docu-film


BOLOGNA – Il progetto “Cantiere 2 agosto“, che in occasione dell’ultimo anniversario della strage alla stazione di Bologna del 1980 ha portato nelle strade della città il racconto della vita delle 85 vittime, diventa un libro e un docu-film che il 31 ottobre sarà proiettato al teatro ‘Il Celebrazioni’. Un’iniziativa che “aiuterà sicuramente a ricordare la strage”, sottolinea il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, confidando che anche questo progetto possa contribuire sia a “smuovere” il Governo che a “far riflettere” sul versante giudiziario, in vista della doppia scadenza dei prossimi giorni: mercoledì l’udienza preliminare per l’ex terrorista nero Gilberto Cavallini e giovedì quella sulla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sui mandanti.

IL FILM DURA 50 MINUTI, POSTI QUASI ESAURITI

Il progetto è stato realizzato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, con l’aiuto del regista Matteo Belli e della storica Cinzia Venturoli, in collaborazione con l’Associazione dei familiari e le tv regionali. Lo scorso 2 agosto, 85 attori non professionisti hanno raccontato le vite delle vittime coinvolgendo 10.000 spettatori. Quella giornata è stata documentata nel film da 50 minuti che sarà proiettato il 31, gratuitamente: posti quasi esauriti, per gli ultimi biglietti si potrà tentare la sera stessa al teatro. Libro e dvd saranno distribuiti agli spettatori e, successivamente, il materiale sarà fatto circolare in biblioteche e scuole, oltre che sul web. “Vogliamo tenere viva la memoria perchè ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia”, sottolinea in una nota la presidente dell’Assemblea, Simonetta Saliera, che per un impedimento non ha potuto partecipare alla presentazione della serata.

IL REGISTA MATTEO BELLI: “UN LAVORO FORSE UNICO”

Il regista Matteo Belli

“Questo progetto ha scritto una piccola pagina non scontata nella storia della narrazione“, dichiara Belli, producendo un “lavoro forse unico al mondo e nei tempi più brevi che si potessero immaginare”. Aggiunge Venturoli: “Abbiamo messo in gioco tutti i modi di comunicare ma con rigore storiografico”, tanto che “ci hanno già chiesto di andare in tournee“: in realtà “replicare il ‘Cantiere’ non è possibile, ma può essere che questo nuovo edificio diventi qualcos’altro e continui a vivere”. Quello realizzato “è sicuramente un prodotto nuovo per un ufficio stampa istituzionale. Ci siamo misurati con qualcosa che non sapevamo neanche noi fino a che punto ci avrebbe portato”, confida Marco Sacchetti, responsabile del Servizio informazione e comunicazione istituzionale dell’Assemblea legislativa: ne è venuto fuori “un prodotto di cronaca che secondo noi può anche emozionare”.

BOLOGNESI: “DAL 2 AGOSTO TUTTO FERMO, SPERIAMO AIUTI”

Uno sforzo che tornerà utile anche in aula, è certo Bolognesi, perchè “finchè c’è memoria c’è anche la speranza di poter andare oltre gli elementi processuali ai quali siamo arrivati finora”: anche questa iniziativa “può aiutare a far riflettere”, aggiunge il presidente con riferimento alle due udienze. In più, dall’ultimo 2 agosto “non si è mosso assolutamente niente e anzi c’è un isolamento notevole- attacca Bolognesi- e credo che anche un’iniziativa di questo tipo possa smuovere questa apatia in cui il Governo ha messo i familiari, una cosa veramente squallida”. Su questo fronte, Bolognesi chiama in causa anche il Pd bolognese uscito dal congresso (con la rielezione, ieri, del segretario Francesco Critelli): via Rivani “si impegni a far sì che ci sia un minimo di ascolto da parte di Roma”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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23 ottobre 2017

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