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DIRE Emilia-Romagna

Casa Bologna, Ape a Comune: “Nuovo catasto, no rialzo tasse”

BOLOGNA – In vista della riforma del catasto e “col rischio stangata per i proprietari immobiliari, dal Comune di Bologna, e in particolare dall’assessore al Bilancio Silvia Giannini, “ci aspettiamo una risposta sulla questione dell’invarianza di gettito”. A dirlo, oggi, in vista della Festa del condominio del prossimo week-end (dal 25 al 27 in piazza San Domenico 13), al quale parteciperà anche la stessa Giannini, è la presidente di Ape-Confedilizia, Elisabetta Brunelli Monzani.

L’invarianza di gettito, spiega la numero uno dell’associazione, “è infatti una norma tecnica della riforma, che, di fronte alla sicura variazione dei valori degli immobili prevede che, alla fine, nelle casse pubbliche non entri un euro di meno”. Il timore è dunque che “questo porti non solo ritocchi al ribasso per le abitazioni che finora sono state sopravvalutate, ma anche ritocchi al rialzo per le altre, con una conseguente mazzata per i proprietari immobiliari”.

La riforma del catasto, seppur temporaneamente sospesa dal Governo, entrerà in vigore entro il 2018. La norma, che solo a Bologna toccherà 396.716 immobili (233.063 edifici e 157.295 strutture a carattere commerciale e produttivo) ridefinirà dunque tutti i valori catastali in base a nuovi criteri: dal calcolo che fino a oggi veniva effettuato sul numero dei vani, si passerà a quello basato sui metri quadrati. Ora, le simulazioni fatte dall’Agenzia delle entrate, da alcuni Comuni e da organizzazioni sindacali mettono in evidenza che, nonostante il provvedimento preveda una riduzione automatica del 30% della rendita catastale, “gli aumenti della tassazione sui cittadini potrebbero arrivare ed essere notevoli”, sottolinea la presidente.

A questo si aggiunge il fatto che i proprietari, di fronte a un possibile errore nel calcolo delle metrature e di una crescita pesante del tributi sull’abitazione, potrebbero fare ricorso, con spese, ritardi e problemi. Tra le novità della riforma, spiega ancora Brunelli, “c’è la creazione, nei singoli Comuni, di microzone con caratteristiche già definite e qui, per ogni immobile (abitazioni, immobili commerciali, strutture produttive) dovrà essere definito il valore medio di mercato”. Al valore saranno applicati i coefficienti che terranno conto della posizione, della destinazione, l’epoca di costruzione, affacci e bagni. Un algoritmo, infine, fisserà il valore unitario del metro quadrato. “Ed e’ proprio su questo meccanismo e sull’algoritmo che si concentrano le preoccupazioni dei professionisti”. Da qui e, in particolare dalla questione dell’invarianza di gettito, nasce l’appello di Brunelli all’assessore al Bilancio “perché, di fronte alle novità in arrivo, si impegni a evitare nuovi rialzi sulla tassazione della casa”.

La riforma e la tassazione sulla casa sono tra i focus della giornata di domenica della Festa del condominio, quando al convegno ci sarà appunto anche la vicesindaco, che si confronterà con i vertici dell’associazione e con una serie di esponenti del mondo liberale e Tea Party, promotori di una ‘festa’ di liberazione fiscale chiamata Tax Freedom Day.

di Marcella Piretti – giornalista professionista

23 settembre 2015

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