Crocetta: "Smentita arrivata, quindi non mi dimetto". Di Matteo: "Intercettazioni, ora però non le delegittimiamo" - DIRE.it

Crocetta: “Smentita arrivata, quindi non mi dimetto”. Di Matteo: “Intercettazioni, ora però non le delegittimiamo”

Rosario Crocetta“Non mi dimetto”. Questa la secca dichiarazione di Crocetta che, dopo la bufera che lo ha investito negli ultimi giorni, si sente ormai forte di un’innocenza che continua ad affermare con forza: “Ho deciso di riprendermi il diritto alla parola per contribuire alla ricerca della verità- aggiunge Crocetta- e mi sono messo al lavoro perché questo è il ruolo di un uomo delle istituzioni“. D’altronde “è inaccettabile che io mi possa dimettere sulla base di motivazioni inesistenti”. Ai membri dell’Assemblea regionale della Sicilia, davanti a cui ha parlato, fa osservare che l’uso politico delle intercettazioni che lo riguarderebbero “potrebbe sembrare un atto di killeraggio politico sulla base di una campagna denigratoria basata sul nulla”. Pertanto si è detto “felice che le Procure siciliane abbiano smentito quelle accuse”.

Intanto duro il giudizio sulla vicenda giunto dal pm Nino Di Matteo, secondo cui la critica e l’autocritica all’interno del movimento antimafia “rischiano di essere strumentalizzate dall’intelligente opera di chi vuole zittire per sempre il movimento antimafia”. Sul caso in questione, ha espresso grande preoccupazione: “Qualunque sia la verità, questa vicenda sarà usata per delegittimare lo strumento delle intercettazioni”.

Di Alfonso Raimo – Giornalista Professionista

23 luglio 2015
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