Ambiente

Eccellente oltre l’85% dei siti europei di balneazione, ma l’Italia è maglia nera per acque sporche

ROMA  – Oltre l’85% dei siti di balneazione monitorati in tutta Europa nel 2016 soddisfa i requisiti più rigorosi per fregiarsi della qualifica di ‘eccellente‘, il che significa che sono per lo più esenti da inquinanti pericolosi per la salute umana e l’ambiente.

Oltre il 96% dei siti di balneazione soddisfa i requisiti di qualità minimi stabiliti dalla normativa europea.

Però, “il numero più elevato di siti di balneazione con una qualità delle acque ‘scarsa’ è stato registrato in Italia (100 siti, pari all’1,8%), Francia (82 siti, pari al 2,4%) e Spagna (39 siti, pari all’1,8%)”. Così la relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), pubblicata oggi, che conferma come “da quarant’anni le spiagge e i siti di balneazione in tutta Europa seguono una tendenza positiva con acque sempre più pulite“, a parte qualche zona del nostro Paese.

La valutazione ha riunito campioni di acqua raccolti in oltre 21mila siti di balneazione costieri e interni e fornisce una buona indicazione dei migliori siti in cui quest’estate sia possibile trovare la migliore qualità delle acque. L’acqua di balneazione è campionata e monitorata per la contaminazione fecale proveniente dalle acque reflue o dagli allevamenti.

Negli ultimi anni – segnala l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) – la grande maggioranza delle zone di balneazione in Europa può vantarsi di avere acque di buona qualità.

Nel 2016 il 96,3% dei siti soddisfaceva il requisito di qualità minimo (‘sufficiente’) stabilito dalla direttiva dell’Ue sulle acque di balneazione, con un lieve aumento rispetto al 96,1% registrato nel 2015.Oltre l’85% (85,5%) dei siti di balneazione soddisfaceva i requisiti più rigorosi della menzione ‘eccellente’ della qualità dell’acqua, dall’84,4% registrato nel 2015. La relazione riguarda i siti di balneazione in tutta l’Ue, in Albania e in Svizzera.

“Le acque di balneazione europee sono molto più pulite rispetto a 40 anni fa, quando ingenti quantitativi di rifiuti urbani e industriali non trattati o parzialmente trattati venivano scaricati in acqua”, segnala Aea.

Nel 2016 l’1,5% (1,4% per i paesi dell’Ue) dei siti di balneazione è stato valutato di qualità ‘scarsa’. Fra le stagioni balneari 2015 e 2016 il numero assoluto dei siti valutati negativamente è sceso da 383 a 318 (da 349 a 302 per i paesi dell’Ue). Nel 2016 tutti i siti di balneazione analizzati in Austria, Croazia, Cipro, Estonia, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Romania, e Slovenia hanno conseguito almeno la menzione di qualità ‘sufficiente’. In cinque paesi il 95% o più dei siti di balneazione sono stati valutati di qualità ‘eccellente’: Lussemburgo (tutti gli 11 siti di balneazione), Cipro (99% di tutti i siti), Malta (99% di tutti i siti), Grecia (97% di tutti i siti) e Austria (95% di tutti i siti).

LA MAPPA INTERATTIVA

Immagin

L’Agenzia europea dell’ambiente oltre alla relazione ha pubblicato anche una mappa interattiva aggiornata con le valutazioni di tutti i siti di balneazione. Sui siti web dell’Aea e della Commissione europea dedicati alle acque di balneazione sono disponibili le relazioni per paese aggiornate e informazioni sulla direttiva sulle acque di balneazione.

“L’eccellente qualità delle acque di balneazione europee non è casuale: è il risultato di un duro lavoro di professionisti competenti e impegnati, che mostra l’importanza di promuovere le politiche dell’Ue che creano un’occupazione verde-dice Karmenu Vella, commissario per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca-. Quest’anno la nostra Settimana verde europea (29 maggio – 2 giugno) sarà dedicata a questo investimento”.

“Tecnici dell’acqua, addetti alla protezione contro le inondazioni, chimici dell’ambiente, gestori delle acque reflue: tutti svolgono un ruolo essenziale nel mantenere alta la qualità delle acque di balneazione”. Ciò detto, “fa piacere vedere che sempre più siti di balneazione in tutta Europa soddisfano i requisiti di qualità più rigorosi- aggiunge Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’Aea-. Questo permette ai cittadini europei di scegliere consapevolmente i siti di balneazione che intendono visitare quest’estate e dimostra anche l’efficacia delle nostre politiche ambientali nonché i vantaggi pratici della protezione della salute umana e della vita quotidiana quando si effettuano eccellenti raccolte e analisi di dati”.

23 maggio 2017
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