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Firenze, metà delle ditte cinesi non sono in regola

impresa cineseFIRENZE – Metà delle imprese cinesi controllate nell’area metropolitana di Firenze “non sono in regola”. Lo fa sapere la Città metropolitana rendendo noto i risultati di controlli effettuati dal primo settembre al 31 dicembre 2014, nell’ambito del progetto ‘Lavoro sicuro’ promosso dalla Regione Toscana. All’interno di questo protocollo l’Asl 10 ha verificato lo stato di sicurezza di 354 imprese presenti nella metro città, con particolare riferimento a quelle cinesi: il 46% (161) sono risultate in regola, “ma ben più della metà, cioè il 54% (186) no; di queste 7 hanno cessato l’attività”. Le principali irregolarità riscontrate a livello regionale sono relative a macchine e impianti elettrici, quindi a dormitori e cucine abusive, presenza di bombole a gas. “Ci si sta concentrando sull’area fiorentina- spiega Sandro Fallani, consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze- con particolare riferimento a Scandicci e a Campi Bisenzio. Puntiamo al coinvolgimento per favorire l’integrazione e la sicurezza dei lavoratori”. In programma a marzo un incontro tra imprese e sindaci dei Comuni metropolitani interessati da insediamenti produttivi/commerciali a conduzione cinese, con la partecipazione delle associazioni di categoria (Assindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti); ordini e collegi professionali (Architetti, Ingegneri, Geometri, Periti, Commercialisti, Consulenti del lavoro); Camera di Commercio; Asl 10.

23 febbraio 2015

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