Almaviva, Calenda: "A Roma non c'è alternativa ai licenziamenti" - DIRE.it

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Almaviva, Calenda: “A Roma non c’è alternativa ai licenziamenti”


ROMA – “La Rsu di Roma non ha firmato” l’accordo mentre Napoli si’, “a questo punto non c’è alternativa ai licenziamenti“. Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di una conferenza stampa al ministero, commenta la vicenda Almaviva e la trattativa che si è sviluppata nella notte. “Il governo ha fatto qualunque cosa, non ha mollato un secondo e siamo contenti per aver preservato l’occupazione a Napoli“, aggiunge.

“Nel nostro ruolo di facilitatori, quando abbiamo visto che le posizioni tra le parti erano molto distanti abbiamo proposto una cosa che in questo ministero non succedeva dall’epoca di Donat Cattin, coè di fare un lodo, di assumere noi la responsabilità di proporre alle parti un accordo vincolante non negoziabile. Le parti hanno deciso di non darci questa responsabilità”, ricorda Calenda.

“A questo punto abbiamo incontrato i sindacati e fatto una proposta di accordo che aveva al centro la possibilità di guadagnare tempo fino alla fine di marzo per continuare a negoziare, per trovare una soluzione e congelare i licenziamenti. Ci sembrava un accordo equilibrato tanto che i sindacati confederali e l’azienda l’hanno accettato”.

Nella notte però, racconta, “la Rsu di Roma non l’ha controfirmato, è una scelta che rispetto, è pienamente legittima, però chiaro è che a questo punto non c’è alternativa ai licenziamenti. Ci dispiace che questo sia accaduto. Siamo contenti della situazione su Napoli, non vogliamo rilasciare nessuna sensazione di entusiasmo perchè bisogna continuare a negoziare, ma abbiamo guadagnato del tempo in più. Abbiamo fatto qualunque cosa possibile e su questo sono in buonafede. Su questo settore non vogliamo mollare perchè è il settore più fragile in questo paese“, conclude il ministro dello Sviluppo Economico.

22 dicembre 2016
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