In Campania presentata proposta di legge per il fine vita

NAPOLI – “Questa proposta è trasversale e molto laica per permettere e aumentare la libertà dei cittadini rispetto ad una situazione che ancora oggi, dal caso Englaro in poi non è stata definitivamente normata”. Così il capogruppo di Campania Libera-PSI-Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, alla Dire spiegando nel dettaglio la portata della proposta di legge regionale che introduce la “Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), Istituzione e accesso al Registro Regionale“.

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“Come c’è la questione delle unioni di fatto, questione sulla quale sono personalmente d’accordo, così esiste una necessità di normare la fine della nostra vita lasciando la libertà ai singoli cittadini di poter scegliere, in caso ci si trovi nella situazione di non essere autonomo nella determinazione. Per chi non è d’accordo la mia risposta è sempre la stessa: noi siamo per la libertà. Chi ha un’opinione diversa non ha nessuna necessità di fare alcuna dichiarazione anticipata di trattamento”. Il capogruppo poi confessa che, pur non essendoci una normativa vigente, “sono andato da un notaio a farmi certificare che qualora dovessi rimanere, per una casualità, incapace di intendere e di volere e la mia situazione dovesse essere irreversibile, chiederei la fine delle cure forzate perché non vorrei finire la mia esistenza da vegetale”. Forte è comunque il rispetto per la fede religiosa espressa dai consiglieri campani che la pensano diversamente ma, nota Borrelli, “mentre le loro scelte sono protette dalla normativa vigente, chi la pensa come me non ha alcuna tutela”.

Con la Chiesa cattolica bisogna dialogare, prosegue il capogruppo, e trovare un’intesa sulle libertà perché “tutti ci siamo indignati sulla negazione dei funerali Welby e di contro lo svolgimento di quello dei Casamonica con tanto di manifesti”.

“Adesso – spiega ancora Borrelli – chiederemo la calendarizzazione della proposta e siamo sicuri che ci sarà un dibattimento molto forte anche a livello nazionale perché è un tipo di legge che apre anche un discorso con la Corte Costituzionale”. In ultimo Borrelli precisa che la legge presentata avrà, sia per la Regione Campania che per le Asl chiamate alla gestione dei Registri, un impatto economico pari a zero.

di Giuseppe Pagano – Giornalista

22 Ott 2015
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