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Le autorità conoscono il nome dell’attentatore di Bruxelles

ROMA – Sarebbe stato identificato l’autore di un fallito attentato nella serata di ieri alla stazione ferroviaria centrale di Bruxelles. Ad annunciarlo, il ministro dell’Interno Jan Jambon, che tuttavia non ha fornito dettagli circa l’identità dell’uomo, di età compresa tra i 30 e 35 anni, e che è stato immediatamente freddato dai colpi d’arma da fuoco dei poliziotti.

I FATTI

L’esplosione da lui provocata non è stata di particolare entità e non ha provocato ne’ danni ne’ feriti, tuttavia la circolazione è stata subito interrotta, coinvolgendo anche le altre stazioni Nord e Midi, e alcune linee della metro.

Secondo i testimoni l’uomo avrebbe gridato “i jihadisti esistono ancora”: forse un inno allo Stato islamico in declino, nel momento in cui la morsa delle coalizioni internazionali si stanno stringendo su Raqqa e Mosul, le due roccaforti in Siria e Iraq.

Intanto, come si apprende dalla stampa locale, il Consiglio di sicurezza belga, indetto dal Premier e dal ministro Jambon nella mattinata per fare il punto sulle misure da adottare, ha stabilito a tre – su una scala di quattro – l’allerta terrorismo, ossia “grave”. Forte presenza quindi di militari e polizia nelle stazioni e negli altri luoghi sensibili e “vigilanza aumentata”, a titolo “precauzionale”.

 

21 giugno 2017

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