Stadio della Roma, il ‘day after’ in Campidoglio: parte il domino delle poltrone

Il prefetto di Roma, Paola Basilone, ha notificato la sospensione di De Vito da presidente e consigliere dell'Assemblea capitolina
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ROMA – Il day after l’arresto di Marcello De Vito, in Campidoglio si raccolgono i pezzi per cercare di ricompattare l’amministrazione e la maggioranza M5S, orfana da ieri del suo esponente di maggior spicco.

DE VITO SOSPESO DA PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA

Il prefetto di Roma, Paola Basilone, ha notificato la sospensione di De Vito da presidente e consigliere dell’Assemblea capitolina e da consigliere della Città metropolitana, dove cumulava anche le pesanti deleghe a Bilancio, Partecipate e Viabilità, dando il via a un domino di riposizionamenti.

STEFANO NUOVO PRESIDENTE DELL’AULA GIULIO CESARE

La presidenza dell’aula Giulio Cesare andrà a Enrico Stefano, il pentastellato più alto in grado nel plotone di maggioranza, al secondo mandato a Palazzo Senatorio e già vicepresidente vicario (ruolo dove dovrebbe spostarsi Annalisa Bernabei, oggi segretaria d’Aula), che lunedì terrà la sua prima conferenza dei capigruppo per esordire in Assemblea il prossimo giovedì.

Quando, oltre alla elezione ufficiale del nuovo presidente e alla decadenza del predecessore, quest’ultimo andrà surrogato: in ordine di preferenze della lista M5S, a entrare tra gli scranni dell’Aula sarà Cettina Caruso, siciliana, educatrice, attivista dell’XI Municipio (lo stesso della sindaca Virginia Raggi, le due si conobbero all’inizio della militanza) e già vicepresidente del Municipio con la Giunta Torelli, da cui si dimise nel 2016 dopo pochi mesi, ufficialmente per motivi di salute.

Il nuovo ruolo di Stefàno scoprirà la poltrona di presidente della commissione Mobilità, dove a sedersi dovrebbe essere Pietro Calabrese, da sempre attivo sul tema, che aveva già presieduto la commissione speciale di inchiesta sui Piani di zona di Roma, organo a tempo poi decaduto.

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21 Marzo 2019
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