Rugby, storica Italia: batte il Sudafrica e spicca il volo/FOTOGALLERY

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ROMA – Forse l’entusiasmo, forse l’esaltazione del momento. Ma per Sergio Parisse la vittoria con il Sudafrica a Firenze, il 20-18 del 19 novembre 2016 è la più importante della storia del rugby italiano. Che pure in passato, il nostro movimento, qualche soddisfazione se l’è tolta, battendo squadre come il Galles, la Francia, l’Irlanda, l’Argentina e tenendo testa all’Australia. Che non è una vittoria, certo, ma perdere 22-19 dopo aver fatto soffrire l’avversario poco ci manca (era ancora a Firenze). E poi la vittoria storica del 22 marzo 1997, quella di Grenoble, quel 40-32 che consegnò all’Italia la Coppa Europa Fira. La vittoria arrivò contro la Francia fresca vincitrice del Cinque Nazioni (l’antenato del Sei Nazioni): una vittoria anche quella storica, contro una Francia diventa ‘B’ o ‘A1’ perché sfidare una nazionale come quella italiana per loro era diventata quasi un impegno ‘fastidioso’. Meglio, allora, non ‘sprecare’ i nazionali. Il Sudafrica battuto a Firenze è la quarta squadra del ranking mondiale, contro un’Italia scesa invece al 13esimo posto. A Firenze gli azzurri hanno messo in pratica i dettami del nuovo tecnico, l’irlandese Conor O’Shea: attacco, difesa avanzante e una tenuta mentale e fisica che lasciano gioire e ben sperare i tanti fan del rugby italiano.
Dall’altra parte gli azzurri hanno sfidato un Sudafrica in evidente crisi. E nel rugby le prime vittorie o le prime sconfitte sono un marchio, positivo o negativo, che difficilmente vanno via. Gli Springboks, infatti, sono diventati loro malgrado la prima squadra a perdere contro i Pumas in Argentina. La scorsa settimana, hanno perso 37-21 in Inghilterra, diventando la prima squadra sudafricana a perdere contro gli inglesi negli ultimi 10 anni. “A Firenze è stato toccato il fondo, siamo stati umiliati, è il momento peggiore della nostra storia, qual è il nostro futuro?”, ha titolato il Sunday Independent, quotidiano sudafricano. Un ko considerato praticamente una vergogna nazionale e internazionale che ha costretto il capitano del Sudafrica Adriaan Strauss a scusarsi con tutto il Paese per la prestazione. Come pure il tecnico Coetzee, che ha dichiarato: “Con tutto il rispetto per l’Italia, il Sudafrica non può perdere contro di loro”. Ma anche sì.
E ora appuntamento sabato a Padova: è sfida a Tonga, una vittoria per salire ancora nel ranking mondiale, obiettivo superare Georgia e Giappone. E continuare a sognare.
di Adriano Gasperetti, giornalista professionista
(Le foto sono di Antonio Fraioli)
20 novembre 2016
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