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Commissario Ue per l’Ambiente: “A Parigi serve un ambizioso accordo a lungo termine”

miguel caneteRidurre la quantità di CO2 è un obiettivo che deve essere raggiunto in 3 mosse, e a spiegarle è Miguel Arias Canete, commissario europeo per l’Azione per il clima e l’energia, nel Midday press briefing in corso a Bruxelles e incentraro sulla Cop 21, la Conferenza sul clima di dicembre prossimo che sarà chiamata a stringere un nuovo accordo globale sul taglio delle emissioni, causa primaria dei cambiamenti climatici.

Queste azioni, per Canete, consistono nell’alzare il “tetto alle emissioni alla luce degli ultimi progressi della ricerca scientifica odierna”. Bisogna poi concepire “un piano di impegni a lungo termine” che concretizzi “l’obiettivo dei 2 gradi e la riduzione collettiva delle emissioni globali di almeno il 60% per il 2050, e vicini a zero per il 2100”. Infine, supportare quest’opera di riduzione attraverso l’istituzione di regole “basate su accordi multilaterali sulla trasparenza nella contabilità”.

Per Canete, affinché l’accordo di Parigi sia efficace devono essere considerati “tutti gli interessi principali”, così come servirà “una revisione dinamica” degli accordi a lungo termine alla luce dell’evoluzione “della ricerca scientifica”.

Non manca anche una piccola stoccata ai paesi che negli anni si sono dimostrati meno collaborativi sui temi dell’ambiente, quando ricorda che l’Unione europea “è fortemente a favore di obiettivi che siano legalmente vincolanti a livello internazionale”, però sta ad altri Paesi, come gli Stati Uniti, scettici su questo punto, “una convincente alternativa che dia il necessario segnale di lungo termine a cittadini, mercati e decisori”.

“Se l’accordo coprirà tutti questi elementi” allora “potremo dire che Parigi sarà stato un successo”, conclude il commissario Ue, ma “per arrivarci dobbiamo accelerare il lavoro”.

Di Roberto Antonini – Giornalista Professionista

20 agosto 2015

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