Welfare

Nel 2015 scoperti dalla Guardia di Finanza già 3.250 evasori totali

gdfNei primi cinque mesi del 2015 (gennaio – maggio) sono stati “individuati 3.250 soggetti, che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco, ovvero evasori totali, nonché 2.101 datori di lavoro che hanno impiegato 4.788 lavoratori in ‘nero’ e 5.244 irregolari”. Questi alcuni dei dati della Guardia di Finanza relativi all’attivita dei primi cinque mesi del 2015 (gennaio – maggio) diffusi oggi in occasione della celebrazione per il 241mo anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza, oggi presso la Caserma ‘Piave’ di Roma, sede del Comando Generale.

Ed ancora. “Contro l’evasione e le frodi fiscali- si legge nella relazione- oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono state effettuate 5.220 verifiche approfondite e 9.024 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio. Denunciati 5.523 soggetti responsabili di 5.940 reati fiscali, di cui il 63% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta ed infedele, occultamento di documentazione contabile; 37 i soggetti arrestati”.

“Sono stati scoperti 792 fra casi di ‘frodi carosello’, creazione di società ‘cartiere’ o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi ed indebita compensazione, nonché 163 casi di evasione internazionale, per un ammontare di redditi evasi all’estero superiore del 72% rispetto all’analogo dato del 2014”, segnala ancora la Gdf.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali “per quasi 420 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per circa 2,3 miliardi”. Le adesioni ai rilievi contenuti nei verbali di constatazione elevati dai Reparti per violazioni alle imposte dirette sono aumentate di oltre il 160% rispetto ai primi 5 mesi dell’anno scorso.

Infine, relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, “sono stati eseguiti 8.724 interventi complessivi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. L’ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da parte dei 3.325 responsabili individuati è stato di poco inferiore a 500 milioni. I soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di appalti sono stati in totale 444- aggiunge la Gdf- di cui 45 tratti in arresto, per un valore complessivo di procedure irregolari pari a 591 milioni”.

20 giugno 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»