Lazio

Roma. Arriva lo stop, salta lo sgombero a Castelverde

ROMA – È saltato, o almeno slittato a data da destinarsi, lo sgombero dei 27 alloggi di via Madre Teresa Napoli appartenenti al piano di zona di Castelverde, nella periferia est di Roma, che era stato annunciato per oggi. Un risveglio più dolce del previsto quindi per i residenti, che fin dall’alba, prima delle 7 di questa mattina, si erano organizzati in un presidio insieme all’Asia e all’Usb, e che hanno constatato il mancato arrivo della forza pubblica. Una notizia che è stata comunicata di persona agli abitanti del quartiere dal deputato e candidato sindaco di Si-Sel, Stefano Fassina.

“NOI RESIDENTI SENZA LUCE NÉ GAS, MA PAGHIAMO TASI E RIFIUTI” – Lo sgombero era stato ottenuto da Unipol Banca in forza del pignoramento eseguito nei confronti della società costruttrice Cee srl, dopo che i residenti avevano già pagato a prezzo pieno gli immobili, nonostante fossero costruzioni di edilizia residenziale pubblica, e oltretutto “senza luce, né gas, né strade asfaltati e né trasporti: stiamo con le bombole e con la luce di cantiere, da cui tra l’altro dipende anche l’erogazione dell’acqua, ma paghiamo Tasi, rifiuti e pure il canone Rai”, denunciano i cittadini.

FASSINA: “PREFETTO CONSAPEVOLE PROBLEMA SOCIALE” – “Il prefetto ha la consapevolezza che qui c’è un problema sociale e che chi ha violato la legalità non è chi abita ma intorno- ha spiegato Fassina- Ieri sera mi ha comunicato che non ci sarà lo sgombero e non solo per oggi, visto che ieri ci sono state tre sospensive che hanno un valore di livello generale, e c’è tutta una situazione giudiziaria in atto”. Per il candidato “bisogna arrivare a dopo le elezioni con la nuova amministrazione che dovrà predisporre un atto che revoca la convenzione, restituendo la proprietà degli alloggi. Sapevano bene che non potevano dare un mutuo di un importo molto superiore al dovuto. È una cosa allucinante, non potete pagare voi questo circuito di malaffare, è una truffa sistematica indicativa della situazione a Roma dove il malaffare non passa solo per Mafia Capitale, ma anche per queste cose”. Adesso, ha spiegato un cittadino, “aspettiamo l’ufficiale giudiziario con l’avvocato che potrebbe comunicarci una nuova data per lo sgombero”. (Foto di L. Inciocchi)

20 aprile 2016
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