Governo, sondaggi Tecnè: centrodestra al 49,8%, ‘Cipputi’ di Altan dal M5S alla Lega

Il potere di attrazione del Carroccio, osserva ancora Buttaroni, "e' legato al fatto che Salvini e' pragmatico, e riesce ad arrivare al cuore di elettori che provengono da sinistra"
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ROMA – La Lega sbanca l’elettorato di governo. Con il centrodestra arriva al 49,8 per cento. Spedisce i Cinque stelle ben sotto la soglia del 25%, al 23,2. E il centrosinistra al 21,8. E’ la fotografia del voto secondo Tecne’, l’istituto di sondaggi presieduto da Carlo Buttaroni. La risposta alla domanda: se si votasse oggi, lei chi voterebbe?

“Il centrodestra avrebbe la maggioranza ampia in Parlamento”, spiega Buttaroni interpellato dalla Dire. “Con il rosatellum devono verificarsi due condizioni: che il vincente superi la soglia del 40 per cento e soprattutto che tra il primo e il secondo ci siano almeno 12 punti percentuali di differenza. Se si votasse oggi, queste condizioni si realizzerebbero entrambe”.

Merito del “carburante” che la Lega mette dentro l’alleanza di centrodestra. “Assistiamo a una crescita costante dal 4 marzo in poi, con uno spostamento molto netto nel campo del centrodestra dalle politiche in poi, sia perche’ i Cinque stelle hanno perso consensi, sia perche’ il centrosinistra non riesce ad uscire dall’angolo”.

Sul piano elettorale un’alleanza piu’ stabile e duratura tra Lega e M5s penalizzerebbe questi ultimi. “I Cinque stelle hanno una base elettorale molto variegata, una parte della quale proviene da sinistra. Una eventuale alleanza con la Lega la metterebbe a rischio serio. Potrebbe crearsi un’altra fattura. Nel 23,2% dei grillini c’e’ anche un elettorato che e’ europeista. Anche nella Lega, c’e’ un elettorato che non e’ di destra e sovranista”.

Il potere di attrazione del Carroccio, osserva ancora Buttaroni, “e’ legato al fatto che Salvini e’ pragmatico, e riesce ad arrivare al cuore di elettori che provengono da sinistra. Questo e’ il fenomeno nuovo che stiamo osservando: una quota anche alta di elettori che vengono dalla sinistra, alcuni dei quali sono ancora di sinistra, hanno votato M5s e ora si spostano verso Salvini. Non parliamo di ‘renziani’, quanto dell’area piu’ operaista della sinistra”.

Cipputi, il personaggio creato dalla matita di Altan, oggi voterebbe Lega? “Salvini e’ riuscito a dare un forte segno di protezione sociale. La sua crescita deriva dal fatto che sta entrando nelle aree che prima guardavano ai Cinque stelle, aree del disagio, della fragilita’ e della vulnerabilita’. E lo si vede anche per quanto riguarda la distribuzione geografica. Non si tratta di un elettorato renziano, quella e’ un’altra fascia, medio alta. La Lega cresce moltissimo tra i disoccupati e i lavoratori precari”, spiega Buittaroni.

Un fenomeno che si osserva in particolare al Nord. “Nel nord industrializzato dall’inizio della crisi in poi- aggiunge il presidente di Tecne’- assistiamo a una sorta di avvicinamento tra il piccolo imprenditore e i dipendenti che in azienda si trovano a vivere gli stessi rischi economici. La crisi li ha avvicinati”.

Marx prevedeva la formazione della coscienza di classe in fabbrica. I lavoratori contro il capitale. Non e’ cosi’? “Col nuovo secolo assistiamo a una nuova alleanza, ancora in parte avvolta nelle nebbie, tra capitale produttivo e lavoro. La nuova antitesi e’ tra capitale e lavoro da una parte e finanza dall’altra. Il capitale che non produce ricchezza contro il lavoro. L’analisi marxista resta valida. Cambiano gli attori in campo”.

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20 Febbraio 2019
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