Capone (Ugl): "Manifattura in crisi e mercato del lavoro fermo" - DIRE.it

Liguria

Capone (Ugl): “Manifattura in crisi e mercato del lavoro fermo”

genovaROMA – “Siamo di fronte ad una crisi lunghissima, lontana dall’essere risolta, a causa delle riforme sbagliate e controproducenti del governo Renzi. Una crisi, che sta riuscendo a sfatare alcuni luoghi comuni, soprattutto quelli che da sempre dividono il Nord dal Sud”. Lo ha detto il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Unione Territoriale di Genova ora in via di Brera n°2. Confrontandosi con quadri sindacali per un rilancio della sua sigla sindacale e per un’analisi approfondita dei problemi occupazionali ed economici che affliggono il territorio, Capone ha sottolineato come “l’assenza di politica industriale sta mettendo in difficoltà anche il Nord. In Liguria è l’industria, in particolare la manifattura, a pagare il prezzo più alto della crisi, seguita dal commercio e dalle costruzioni. Si tratta di settori trainanti per la crescita e lo sviluppo sia della regione sia del Paese intero.

Non c’è da stupirsi quindi se, secondo un recente rapporto di Bankitalia sulla Liguria, il mercato del lavoro è pressoché fermo e se secondo Unioncamere i dati sulla cassa integrazione rivelano tanti fronti di sofferenza occupazionale a partire dalla metallurgia”. Per Capone “il rilancio della nostra sigla può avvenire in primis sostenendo i lavoratori coinvolti nelle crisi di aziende grandi, medie e piccole del Nord e in particolare della Liguria, ma anche sfatando la narrazione renziana e i quei luoghi comuni sul Nord, facendo però sistema con le istituzioni locali. Solo così riusciremo a far sì che una grande tradizione industriale, come quella ligure, così importante per tutta la nazione, possa tornare ad essere un volano di crescita e sviluppo”. “La Confederazione- conclude Capone- è impegnata da tempo a denunciare l’inefficacia delle politiche del governo Renzi: abbiamo iniziato quasi da soli con il Jobs Act e continueremo con la richiesta pressante e reiterata di una vera politica industriale anche per il Nord”.

19 novembre 2016
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