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Onu, Trump contro Corea del Nord e Iran: “Gli ‘stati canaglia’ vanno fermati”

ROMA – “Se i giusti non affronteranno i ‘pochi cattivi’ che minacciano la pace nel mondo, sarà il male a trionfare”. Così il presidente Donald Trump, intervenendo alla giornata d’apertura ai lavori della 72esima Assemblea generale dell’Onu.

“Dobbiamo rispettare le leggi e le culture, affrontando insieme coloro che ci minacciano con il terrore” ha detto Trump. “Si tratta solo di un piccolo gruppo di regimi canaglie, che non rispettono né i cittadini, né i diritti sovrani”.

Quindi ha iniziato ad elencarli a partire dal “regime nord-coreano, responsabile dell’uccisione di milioni di persone. Lo abbiamo visto anche noi, coi nostri occhii, nella morte del nostro concittadino americano avvenuta pochi dopo il suo rientro in patria”, riferendosi a Otto Warmbier, lo studente 26anne arrestato dalla polizia nordcoreana per aver commesso un reato, e poi riconsegnato alle autorità statunitensi e deceduto subito dopo in circostanze oscure.

“La denuclearizzazione è l’unico futuro accettabile”, ha detto il capo della Casa Bianca, il quale ha strizzato poi l’occhio a Cina e Russia: “Grazie a Mosca e Pechino per aver votato a favore delle nuove sanzioni in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu”, nonostante questi due Paesi siano contrari a qualsiasi soluzione armata contro Pyongyang.

A proposito dell’Iran, ha spiegato che “sotto la democrazia nasconde un governatore violento. E’ uno stato canaglia che esporta violenza, sangue e caos”, e che inoltre “invoca la distruzione degli americani e dello Stato di Israele”.

Il presidente Trump ha accusato le milizie di Hezbollah di minacciare i paesi arabi pacifici, oltre ad Israele. Pertanto “non possiamo rispettare un accordo” con quel Paese “se acconsente all’implementazione di un programma nucleare”, riferendosi all’accordo promosso da Obama con l’Iran, il quale ha favorito dopo 50 anni un certo disgelo nei rapporti con l’Occidente.

Ma per Trump tale intesa altro non è se “una vergogna per gli Stati Uniti, e va pertanto cancellato”, mentre l’Occidente “deve porre fine al regime di Teheran”.

Infine, i gruppi armati globali: Al-Qaeda, Hezbollah, lo Stato islamico, i Talebani. Da qui spiega perché si è reso necessario il rinnovo della missione militare in Afghanistan, approvata a fine agosto, nonché il mantenimento della presenza armata contro Daesh in Siria e Iraq: “Il regime criminale di Bashar Al-Assad ha persino impiegato le armi chimiche contro i civili”, ha detto. Quindi, in riferimento allo Stato islamico, “abbiamo ormai ottenuto significativi successi” nel cacciarlo dal Medio oriente.

19 settembre 2017

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