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Il Made in Usa non vale con Ivanka: la figlia di Trump produce in Cina

 

ROMA – Donald Trump resta saldamente fedele al ‘compra americano’, un motto che gli è stato molto utile per conquistare il suo posto alla Casa Bianca. Ma in occasione della settimana dedicata al ‘Made in Usa’ organizzata dalla Casa Bianca, il ‘Washington Post’ rivela che i prodotti realizzati dalle industrie di The Donald e della figlia Ivanka non vedono affatto la luce negli Stati Uniti, bensì all’estero, in Paesi come Cina, Bangladesh, Messico e Indonesia, dove la manodopera ha dei costi decisamente inferiori.

Nessuna rivoluzione quindi per le aziende di famiglia, nonostante i molti proclami lanciati da Trump in questi mesi. Alla domanda fatta dai giornalisti alla direttrice della sezione comunicazioni della Casa Bianca, Helen Ferre, se Trump intende mettersi in linea con le regole da lui proposte, Ferre ha replicato: “Su questo punto torneremo con voi più avanti”.   

 

La ‘Made in Usa Week’ ha lo scopo di incoraggiare imprenditori e investitori a restare nel proprio Paese, così come incita i consumatori a prediligere l’acquisto di prodotti americani al 100 per cento. L’obiettivo è “rendere omaggio ai lavoratori e alle aziende americane, il cui lavoro è servito a costruire l’America“. Ma mentre Ferre ha detto questo in conferenza stampa, suggerisce il ‘Washington Post’, per far fiorire i propri affari l’impero Trump continuerà a guardare anche oltreoceano.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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18 luglio 2017

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