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L’Ordine di Malta insieme all’Austria rilancia l’impegno solidale

ROMA   – “Considerando i tanti conflitti e le tante crisi nel mondo di oggi, l’Austria condivide pienamente con l’Ordine di Malta il bisogno di cercare nuovi efficaci modelli di assistenza umanitaria”. Lo ha detto il Presidente dell’Austria Alexander Van der Bellen, a conclusione della sua prima visita presso l’Ordine di Malta da quando è stato eletto nel gennaio 2017.

A riceverlo nella Villa magistrale di Roma, il Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine Fra’ Giacomo Dalla Torre. In un clima cordiale, che riconferma i buoni rapporti che legano l’Ordine e l’Austria da oltre 250 anni, si è discusso delle varie attività di assistenza medica e sociale svolte dal servizio ospedaliero dell’Ordine di Malta in Austria, tra cui l’assistenza ai bambini malati terminali e alle loro famiglie, ai disabili e agli anziani.

Non da ultimo, sono stati illustrati anche i progetti di sostegno e integrazione per i migranti e i rifugiati, a cui l’Ordine fornisce servizi in molti Paesi, tra cui anche l’Austria attraverso il Gran Priorato e il Malteser Hospitaldienst, sostenuti a loro volta da Vienna.

“Sono rimasto molto colpito dalle vostre attività internazionali, che spaziano dall’assistenza umanitaria a progetti molto concreti in così tanti Paesi”, ha aggiunto il presidente austriaco Van der Bellen.

“Grazie al costante sostegno offerto dal vostro paese, il nostro Gran Priorato e il Malteser Hospitaldienst sono da anni impegnati in Austria, in una grande varietà di progetti medico-sociali che includono servizi di assistenza per i rifugiati in molte città” ha detto Fra’ Giacomo Dalla Torre.

Per rilanciare il lavoro comune in ambito solidale, nel 2006 l’Ordine di Malta e il Ministero degli Esteri austriaco hanno siglato un Accordo di Cooperazione che tuttora finanzia alcune attività internazionali tra cui l’Ospedale della Sacra Famiglia a Betlemme, in Palestina. Nella struttura, gestita dall’Ordine di Malta, dal 1990 ad oggi sono nati quasi 80mila bambini, ed è l’unica della regione ad offrire un reparto di neonatologia intensiva.

17 novembre 2017

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