Tassisti (ancora) contro Uber: “Rossi li tenga fuori dal Buy Tourism” di Firenze

Taxi in città

Taxi in città

I tassisti contro Uber, nuovo capitolo. Accade a Firenze, dove Uritaxi Toscana e Unica Taxi Cgil scrivono al governatore, Enrico Rossi per chiedere di escludere la multinazionale della sharing economy dal prossimo Buy Tourism Online, organizzato alla Fortezza per i prossimi 2-3 dicembre dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio. “A nostro parere- scrivono il presidente di Uritaxi Toscana, Claudio Giudici e il segretario di Unica Taxi Cgil, Roberto Cassigoli-, dare gratuita pubblicità ad una multinazionale che ha già subito sentenze di condanna per il modo di operare, anche per quello con cui va operando attualmente e dimenticare chi da sempre dà concreta dimostrazione di come la sharing economy possa farsi anche nel rispetto delle leggi italiane ed europee, rappresenterebbe quanto meno un grave atto di disattenzione istituzionale nei confronti dell’imprenditorialità del nostro territorio, che tante volte affermiamo di voler valorizzare”. Del resto, il tema è controverso e l’app americana viene accusata dai tassisti di non avere come ragione sociale “tanto una forma di condivisione economica che nasca dal basso, dove l’aspetto del profitto e dello sfruttamento del lavoro sia più che marginale, quanto come un primario tentativo di trasferire il rischio d’impresa sui lavoratori, aggirare leggi, e approfittare dei vantaggi offerti dai paradisi fiscali”.

Di contro, “l’economia della condivisione- scrivono Giudici e Cassigoli- al di là di inglesismi che la possono facilmente rendere cool e patinata, è però un qualcosa che il nostro territorio propone oramai da quasi cinquant’anni. Ci riferiamo al servizio radiotaxi fiorentino, che grazie a due realtà economiche come le Cooperative Taxi di Firenze del 4242 e 4390, consente a circa 1000 operatori economici, ed ai cittadini e turisti di Firenze, di condividere facilmente, senza alcun costo per la comunità, il servizio taxi. Un servizio che fra l’altro ha saputo negli anni aggiornarsi con nuovi servizi (per donne, disabili, eco-sostenibili, user friendly) e strumenti (sms, web, Skype, app)”

di Diego Giorgi – giornalista

 

17 Nov 2015
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