Manovra, Delrio: “Macchè del popolo, è molto di destra”

ROMA – “Non è una manovra keynesiana ma una manovra molto di destra: abbassa le tasse a qualcuno, le aumenta ad altri e soprattutto distribuisce fondi senza combattere la povertà come si poteva fare allargando la misura già presente, che è il reddito di inclusione, ma inventandosi una nuova misura”. Così il presidente dei Deputati del Pd, Graziano Delrio, intervistato dalla Dire.

“Credo che i poveri- prosegue Delrio- dovranno aspettare molti mesi prima di vedere qualcosa di concreto. Il presidente del Consiglio, peraltro, si è presentato in Parlamento dicendo che questa manovra ha il suo centro negli investimenti. Ma gli investimenti complessivi verranno depressi, perché non solo mettono pochi soldi in più, ma soprattutto scoraggiano l’iper ammortamento, l’ecobonus ecc. Tutte quelle che cose che negli ultimi anni hanno smosso gli investimenti privati”.

Per Delrio il nostro governo mette a rischio la credibilità dell’Italia: “Ne abbiamo persa. In questo scontro stanno già pagando gli italiani. E’ chiaro che quando devi farti prestare 400 miliardi all’anno devi essere credibile… non bisogna fare la voce grossa per motivi elettorali. Però bisogna anche dire con chiarezza che l’Europa deve cambiare in alcuni suoi atteggiamenti, non si può ragionare solo di Europa dei numeri ma farlo in termini di sviluppo, di grande progetto sociale, di Europa dei cittadini. Se crei lavoro e investimenti vale la pena litigare. Se invece crei solo un sistema assistenziale che poi produce altra spesa corrente e debito non credo che ne valga la pena”.

Gli esponenti del M5S si dicono entusiasti per la prima manovra del popolo. Il capogruppo del Pd sorride: “Noi pensavamo a creare lavoro e a promuovere gli investimenti- sottolinea l’ex ministro alle Infrastrutture- Abbiamo si’ sfruttato la flessibilità sul deficit ma per stabilizzare i giovani e per aiutare le imprese ad assumere, per rafforzare il sistema delle imprese perché sono queste che creano lavoro, e poi mettendo un grande programma di investimenti pubblici e privati per oltre 150 miliardi, che sono a disposizione di questo governo. Mi pare che la manovra, invece, pensi solo in termini di spesa corrente”.

DELRIO: SALVINI IN RUSSIA? FA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Credo che sia veramente singolare che i ministri dedichino gran parte del tempo ai propri partiti… noi non eravamo abituati così, cercavamo di dedicare più tempo al lavoro dei ministeri. Salvini continua a fare una parte da Presidente del Consiglio… Va in Russia prima di Conte delegittimandolo, mi pare che questo gioco a coprire il Presidente del Consiglio sia un gioco tutto elettorale e poco utile al paese”. Così Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera intervistato dall’agenzia Dire.

DELRIO: PD NON BASTA, SERVE ALLEANZA CONTRO ONDATA DESTRA

“Il Pd non può ritenersi autosufficiente per contrastare l’ondata di destra che c’è in questo paese e in tutta Europa. E’ un’ondata di destra pericolosa che vuole il fallimento del progetto europeo e il ritorno del nazionalismo, di una certa forma di statalismo di destra che ha portato sempre molto danno a questo Paese”. Così Graziano Delrio, presidente dei Deputati del Pd, nell’intervista all’agenzia Dire.

Per Delrio “più che di un fronte, serve un’alleanza delle forze convintamente europeiste che vogliono cambiare l’Europa per rafforzarla e non per distruggerla”. Ma “l’Europa deve cambiare in alcuni suoi atteggiamenti- aggiunge Delrio- non si può ragionare di Europa dei numeri ma bisogna ragionare in termini di sviluppo, di grande progetto sociale, di Europa dei cittadini”.

Per quanto riguarda il prossimo congresso che dovrà eleggere il nuovo segretario, Delrio non si sbilancia: “Aspettiamo a capire chi si candiderà veramente… Zingaretti, Richetti, Boccia sono pronti ma la cosa positiva è lo spirito unitario di confronto e non di polemica. Il Pd ha bisogno di una nuova direzione. Già a fine mese al forum di Milano capiremo. Si vedrà un’identità più forte del Partito Democratico. Su questo Martina assieme a tanti di noi ha lavorato bene… dopo ci sarà la competizione tra i candidati e vedremo. L’importante è la direzione poi la guida la decideremo da metà novembre in poi”.

Una parola anche sulla possibilità che sia Maurizio Landini il nuovo segretario della Cgil. Aiuterà il rinnovamento del Pd? “Landini e il suo competitor Vincenzo Colla, ne sono convinto, difenderanno l’autonomia del sindacato dalla politica… il collateralismo non c’è più da tempo. Auguro loro di fare una corsa serena perché abbiamo bisogno di un sindacato forte non asservito alla politica, libero e indipendente”.

DIRITTI. DELRIO: COSTITUZIONE DICE ‘PRIMA LE PERSONE’

I bambini figli di immigrati esclusi dalla mensa scolastica dal sindaco di Lodi; il sindaco di Riace arrestato per aver favorito l’immigrazione… c’è un clima di ostilità che cresce nel Paese, mette a rischio la nostra cultura democratica?

Per Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, intervistato dall’agenzia Dire  “è tempo di una forte mobilitazione di chi è attaccato ai valori della Costituzione. La nostra Costituzione difende sì gli italiani, ma difende tutte le persone. Lo slogan ‘prima gli italiani’, la Costituzione lo declina in maniera differente, dice ‘prima le persone’. Abbiamo bisogno di fare una battaglia per la dignità di tutte le persone, perché un paese diventa più civile se dà più diritti, non se li toglie”.

Delrio conclude: “La cultura che esclude che crea muri e barriere deve essere sconfitta e può essere sconfitta solo se tutti noi ci mobilitiamo a tutti i livelli per mettere dei limiti che non devono essere oltrepassati. Il limite, lo ripeto è la dignità delle persone”.

17 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»