Millennials e pop music, la locomotiva di Renzi è in mano ai giovani


CIVITA CASTELLANA – “Vorrei poter tornare indietro, mettere il mio cuore nelle tue mani, e allora costruirò un ponte per raggiungerti. Ti prego almeno dimmi che non è la fine“. È una storia d’amore tutta da ricostruire quella che pompa dalle casse del treno di Matteo Renzi. Un pezzo giovane, di qualche anno fa: ‘Up’, di Olly Murs e Demi Lovato. Un duetto tra due amanti che si sono allontanati e provano a tornare insieme. Viene diffusa alla partenza, all’ingresso di Renzi in sala stampa, tra una tappa e l’altra. “Voglio stare lontano dal chiacchiericcio del Transatlantico- spiega il segretario del Pd salpando da Roma Tiburtina- voglio riportare il partito tra la gente, voglio riallacciare il rapporto con gli elettori”. Dopo il camper, il treno ‘Destinazione Italia‘.

CINQUE CARROZZE E TANTE TAPPE BREVI

Cinque carrozze che nelle intenzioni dovrebbero portare Renzi (e alcuni parlamentari del Pd) in giro per l’Italia per un paio di mesi, in oltre cento province. “Quando finisce il viaggio? Di sicuro prima di Natale”, dice il segretario del Pd alla partenza. Oggi la prima giornata su rotaie, cinque tappe: Fara Sabina e Civita Castellana nel Lazio; Narni e Spoleto in Umbria; Fano nelle Marche. Il copione, oggi e nei prossimi giorni, saranno tante tappe brevi. In ognuna c’è Renzi che scende e incontra i militanti, visita una fabbrica, ascolta dei lavoratori, si presta a microfoni e tv.

DENTRO IL TRENO COLORE E SGABELLI DI CARTONE PER GLI OSPITI

Il treno è colorato (“L’abbiamo preso in affitto e poi lo restituiremo a Trenitalia”, assicurano Bonifazi e Richetti): grandi foto colorate all’esterno, tinte unite e vivaci all’interno. C’è una carrozza bar sul treno, una riservata alla stampa, una con un piccolo podio per le conferenze e degli sgabelli di cartone ecofriendly per gli ospiti. Due carrozze sono riservate a Renzi e all’organizzazione. Di volta in volta con lui ci saranno altri esponenti sel Pd: oggi è toccato a Bonifazi, Richetti, Rosato, Delrio, Zingaretti, Morani.

IN VIAGGIO CON RENZI 30 GIOVANI RAMPANTI E SMANETTONI

Con Renzi, in giro per l’Italia ci saranno una trentina di millennials, giovani rampanti e smanettoni che preparano il viaggio tappa per tappa e assicurano la presenza sui social (ma hanno grosse difficoltà ad assicurare la wifi a bordo). “Dobbiamo briffarci- sussurrano sul pullman che porta la stampa dalla stazione del treno a un’azienda di Civita Castellana- le agenzie riportano solo le parole di Renzi. Dobbiamo fare uscire anche gli altri che lui incontra e che parlano. Dobbiamo trovare delle parole chiave e spingere quelle sui social. Tipo quello che ha parlato a Farfa, come si chiamava? Era il presidente della Coldiretti Lazio, cercalo su google“.

IL TRENO ARRIVERA’ ALLA LEOPOLDA?

Dove e quando finirà il viaggio del convoglio è top secret, ammesso che una data esista già. In molti scommettono che il treno farà il suo ingresso alla Leopolda a fine novembre, terminando il viaggio ben prima di Natale. Oggi Renzi si è speso tra i militanti di Farfa (breve visita all’abbazia, dove l’hanno omaggiato di una marmellata), poi a Civita Castellana visita a un’importante fabbrica di sanitari.

MARCO AGNOLETTI E I BAUSTELLE

Al suo fianco il fedele Marco Agnoletti, che sul telefono tiene la suoneria dei Baustelle, ‘Charlie fa surf’. Italianissimi, altro che Murs e Lovato, per quanto la loro storia d’amore, va detto, finisca bene. Qualcosa è ancora da mettere a punto, come quando Renzi nei locali di ‘Azzurra ceramiche’ tiene un piccolo discorso. Alle sue spalle, su un maxischermo, c’è proiettato un water visto dall’alto: le tavolette sono tirate su e lo sciacquone è in funzione. È l’orgoglio dell’azienda, ma quando Renzi si gira e vede l’immagine chiede: “Ridatemi la cartina che c’era all’inizio per favore”.

 

di Antonio Bravetti, giornalista professionista

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17 Ott 2017
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