Autismo, forte interesse internazionale per modello evolutivo italiano: 80% minori fuori da Spettro

magda di renzoROMA – In Italia esiste un modello evolutivo nella terapia per l’autismo, quale approccio alternativo a quello indicato dalle linee guida, che ha ottenuto e continua ad avere risultati importanti, suscitando un forte interesse nella comunità scientifica. Sono migliaia, infatti, le persone italiane e straniere che hanno letto l’ultimo articolo dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) sul sito www.ortofonologia.it, dal titolo ‘Il contagio emotivo nei bambini con disturbo dello spettro autistico’. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale ‘Austin Journal of Autism & Related Disabilities’ (http://austinpublishinggroup.com/autism/onlinefirst.php)

 

“Il modello evolutivo italiano ha dato grandi risultati- afferma Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO– lo conferma il fatto che il nostro intervento terapeutico abbia già permesso all’80% dei minori presi in carico dall’Istituto di uscire dalla condizione dello Spettro, e contiamo di raggiungere una percentuale del 90%. Per i bambini autistici, invece, saremmo contenti se riuscissimo a superare la soglia del 30% di quanti escono dall’autismo, e di un altro 30% di quanti cambiano la diagnosi dall’autismo allo Spettro”.

E’ estremamente interessante, inoltre, la possibilità di poter predire in modo affidabile l’evoluzione del bambino in base alla terapia proposta perché consente di aprire nuove strade: “E’ importante che l’intervento precoce sia affiancato da un’attendibile ipotesi clinica della qualità dei risultati che si vogliono raggiungere. Per farlo- precisa Di Renzo- noi misuriamo sia le capacità di ragionamento induttivo e deduttivo nell’Indice Ragionamento Fluido (quell’intelligenza non condizionata dagli apprendimenti verbali) con la somministrazione del test Leiter-r (si veda l’articolo IdO ‘Assesment of a long-term developmental relationship-based approach in children with autism spectrum disorder’, pubblicato sulla rivista scientifica americana Psychological Reports – http://www.amsciepub.com/doi/pdf/10.2466/15.10.PR0.117c15z8), che la presenza di contagio emotivo (ovvero la presenza o assenza di sintonizzazione affettiva nel bambino attraverso l’osservazione della sua risposta automatica e precognitiva comport amentale ed emozionale di fronte a uno stimolo strutturato) utilizzando il ‘TCE – Test Contagio Emotivo’. Queste due capacità rappresentano un indice predittivo del futuro sviluppo dei bambini con tale sindrome”.

Il TCE, ideato dalle psicoterapeute dell’età evolutiva dell’IdO Magda Di Renzo e Marianna Stinà, è distribuito da Hogrefe e consiste in un protocollo di somministrazione e codifica standardizzata. Si compone di un manuale e un video-test, presentando 16 campi di osservazione per ognuna delle 4 emozioni di base: felicità, tristezza, paura e rabbia.

Infine, per avere una panoramica sui risultati raggiunti dall’approccio evolutivo dell’IdO nel lungo periodo, basta consultare l’articolo ‘From the Emotional Integration to the Cognitive Construction: The Developmental Approach of Turtle Project in Children with Autism Spectrum desorder’ su ‘Autism – Open Access’ (https://www.researchgate.net/publication/297679889_From_the_Emotional_Integration_to_the_Cognitive_Construction_The_Developmental_Approach_of_Turtle_Project_in_Children_with_Autism_Spectrum_Disorder?ev=prf_pub)

17 Maggio 2016
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