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Energia. Terna: “Ecco le 7 regole per la sicurezza ambientale”

ROMA – Ambiente, competitività, governance ambientale, formazione del personale, risk management, sicurezza nei cantieri, qualificazione ambientale. Sono queste le ‘Nuove regole per la sicurezza ambientale’ per arrivare a considerare l’ambiente una risorsa per l’azienda. Sette regole base che oggi Terna lancia in un convegno, a Roma, dedicato al tema.

“La responsabilità verso l’ambiente sarà sempre più un fattore di crescita delle imprese- commenta Matteo Del Fante, amministratore delegato di Terna- La storia di Terna dimostra che tanto più la sicurezza e la tutela dell’ambiente assumono una valenza strategica nella vita delle aziende, tanto maggiore è la crescita anche economica delle stesse. Serve allora uno sforzo corale, un nuovo patto che coinvolga tutti gli attori, affinché sviluppo infrastrutturale e tutela dell’ambiente vengano percepiti non più come antagonisti ma come le due gambe sui cui far camminare la crescita industriale del Paese”.

Le esigenze di sviluppo infrastrutturale “possono e debbono conciliarsi con quelle della sicurezza dell’ambiente”, ribadisce Del Fante.

Occorre poi saper guardare a lungo termine, ovvero investire oggi nella tutela dell’ambiente per essere competitivi domani, come dimostra l’esperienza di Terna grazie ad una scelta fatta anni fa a favore dell’ambiente, e che si è tradotta, solo per dire alcuni esempi, “nell’eliminazione di 1.700 vecchi tralicci, liberando un’area pari a 2.400 campi di calcio, nell’installazione di 800 sostegni “‘monostelo’, che hanno un ingombro sul terreno 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali, con un investimento di oltre 80 milioni di euro, nella costruzione di linee elettriche eco-sostenibili – solo le 6 principali già fatte o in corso di realizzazione hanno valore complessivo di 3,5 miliardi di euro”.

Rientra nel contesto anche il ‘progetto sicurezza integrata dei cantieri’, “con l’obiettivo di controllare a 360 gradi durante tutte le sue fasi (progettazione, affidamento lavori, esecuzione), la sicurezza nei 230 cantieri che Terna ha attivi in tutta Italia, per complessivi 2,8 miliardi di euro”.

Poi, un approccio virtuoso alle tematiche ambientali non può non coinvolgere i propri fornitori, “per questo è importante che ogni azienda si doti di un sistema di qualificazione, di tipo integrato, mediante il quale selezionare le imprese più virtuose e rispettose dell’ambiente, inserendo tra i requisiti necessari la certificazione ambientale. E’ con questo approccio che ammontano a oltre 400 le imprese qualificate, con più di 20.000 addetti, che oggi lavorano con Terna”.

di Serena Tropea

17 marzo 2015

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