Emilia Romagna

“La Bolognina non è solo degrado”, in 300 (da tutto il mondo) a cena in piazza

BOLOGNA  – La Bolognina non è solo criminalità, degrado e violenza. C’è molto di più, di ‘diverso’, e sono tutte cose che possono essere un efficace antidoto ai problemi della zona.

Ne sono convinti i suoi abitanti, o almeno gli appartenenti al comitato ‘Unità della piazza’, che per far conoscere e avvicinare le diverse culture che animano il quartiere hanno dato vita a una giornata di cibo, musica e animazione per grandi e piccoli: il “Concibò”.

Lo hanno fatto anche e soprattutto per dire che “per risolvere i problemi di marginalità e difficoltà sociale, che pure esistono, la risposta non è nella paura e nella militarizzazione degli spazi, ma nella conoscenza reciproca e nel dialogo tra culture”.

L’esperimento (riuscito) risale a domenica scorsa (fino alle 23), nella cornice della piazza principale della Bolognina, piazza dell’Unità, e ha visto la partecipazione di circa 300 persone, una risposta oltre le aspettative. “Avevamo allestito una tavolata di 200 posti ma eravamo molti di più- racconta il comitato in una nota- abbiamo vinto la scommessa”. La scommessa era proprio quella di recuperare, almeno per un giorno, “quello spirito e quei valori di solidarietà, impegno, attivismo, che ci accomunano come Comitato, e che rappresentano quel volto del nostro quartiere che vogliamo preservare e valorizzare”. Obiettivo pienamente riuscito: i residenti, di ogni nazionalità, hanno partecipato a iniziative di giardinaggio e pulizia della piazza, con l’allestimento di tre aiuole fiorite, anche grazie alla disponibilità di Avola Coop e Legambiente.

Poi, tutti insieme a tavola per cena. Ogni famiglia ha preparato piatti tipici che parlassero della propria terra di provenienza o storia, da condividere con i commensali.

“Tutte e tutti coloro che sono scesi in piazza hanno contribuito con squisite pietanze- continua il comitato- ed è stato così che ci siamo trovati letteralmente sommersi da piatti cinesi, polacchi, eritrei, marocchini, oltre alle tantissime varietà di cibi, focacce, torte rappresentative delle tante cucine regionali italiane”. E’ l’altra faccia della Bolognina.

“Seppure infatti in tempi recenti la Bolognina, e la zona di piazza dell’Unità in particolare, trovino spazio nei media esclusivamente per fatti di degrado o criminalità- prosegue la nota del Comitato-, pensiamo che per risolvere i problemi di marginalità e difficoltà sociale, che pure esistono, la risposta non stia nella paura e nella militarizzazione degli spazi. E l’iniziativa di ieri ha dimostrato che siamo in tanti a credere nella possibilità di costruire una gioiosa e positiva convivenza nelle differenze, attraverso la conoscenza reciproca e il dialogo tra culture”.

16 giugno 2015
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