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Appalti sui rifiuti, tra gli indagati anche uno dei figli di De Luca

ROMA – Corruzione e rifiuti: l’inchiesta  portata avanti dai pm Sergio Amato, Celeste Carrano, Ivana Fulco, Ilaria Sasso Del Verme ed Henry John Woodcock colpisce la politica a poche settimane dalle elezioni. A finire tra gli indagati ci sono esponenti sia di centrodestra che di centrosinistra. Lo riporta il quotidiano ‘La Repubblica’. Tra i nomi spicca quello di Roberto De Luca, figlio del presidente della Campania Enzo. E’ accusato di corruzione nell’ambito dello smaltimento delle ecoballe. E’ assessore al Comune di Salerno In un altro filone è indagato, sempre per corruzione, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciano Passariello, candidato alla Camera dei Deputati.  

L’INCONTRO TRA DE LUCA JR  E IL PENTITO PARRELLA

Roberto De Luca, il figlio del governatore Vincenzo, indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli sullo smaltimento dei rifiuti, si sarebbe confrontato direttamente con Nunzio Perrella, primo boss pentito di camorra a raccontare i traffici illeciti di rifiuti in Campania. Gli avrebbe perfino aperto la porta di un ufficio in cui si sarebbe svolto l’incontro, dopo aver concordato la data del loro appuntamento.

Tutto questo, a quanto apprende l’agenzia Dire, è stato ripreso dalle telecamere nascoste di Fanpage nell’ambito dell’inchiesta giornalistica che ha fatto scattare le indagini della procura.

Nunzio Perrella, il gancio di Fanpage, si sarebbe rivolto a Roberto De Luca senza celare la sua identità. Presentandosi con il proprio nome e cognome, avrebbe discusso insieme al figlio del presidente della Regione Campania e a un commercialista dei bandi per lo smaltimento delle ecoballe e dell’importo economico previsto. Perrella, ex imprenditore, è il primo pentito ad aver svelato negli anni ’90 come si facevano affari con i rifiuti in Campania e modalità di smaltimento dei rifiuti tossici. A quanto si apprende, la scorsa notte, gli agenti dello Sco avrebbero perquisito l’appartamento e lo studio dell’assessore di Salerno.

16 febbraio 2018
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