Atac, in strada lo stesso numero di bus dell’estate: troppi guasti

atac

ROMA – A febbraio come in estate. Il numero di autobus e tram che ogni giorno escono dalle rimesse della Capitale, circa 1.367, è lo stesso previsto per il periodo estivo quando, con la chiusura delle scuole, la necessità dei mezzi si riduce. Ben al di sotto delle 1.625 vetture che dovrebbero invece rappresentare la media ordinaria. Il motivo? Non una scelta politica dell’azienda, ma l’elevato numero dei guasti che costringe i mezzi a restare fermi in attesa di una riparazione. È quanto emerge da alcuni documenti venuti in possesso dell’Agenzia Dire.

“Insomma- spiegano fonti interne all’azienda capitolina- è come se oggi circolasse un numero inferiore di mezzi rispetto a quelli che Atac mette a disposizione per il periodo estivo dopo la chiusura delle scuole, ossia quando le necessità dei cittadini vengono notevolmente ridotte”. Dai grafici a disposizione appare chiaro che la diminuzione del numero di vetture parte da novembre 2015, mese in cui si tocca l’apice della crisi, registrando solo 1.367 vetture in circolazione. Cifra, questa, che si mantiene costante fino ad oggi. Tra le cause principali, certamente il numero elevato di guasti registrati da un anno a questa parte, pari a circa il 24,19% nei primi mesi del 2016. “Nel 2013- proseguono le fonti interne ad Atac- i guasti meccanici si aggiravano intorno ad una media del 18,31% sul totale dei mezzi usciti, mentre l’anno successivo questa percentuale è scesa al 17%, per poi schizzare al 24,19% nel 2016”. Ma perché le vetture si guastano? Perché sono vecchie– rispondono le fonti interpellate dall’Agenzia Dire- l’azienda ha un parco con un’età media importante, ormai sopra i 10 anni. Evidentemente, poi, l’intervento del reparto manutentivo non è così efficiente ed efficace come si sperava, visto che i guasti sono incrementati del 7-8% rispetto all’anno precedente. E questo significa una sola cosa: che la squadra non funziona bene”.

(prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento)

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

16 Feb 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»