Marittimi in protesta a Roma. Migliaia i posti di lavoro a rischio /VD

ROMA – Sono in centinaia i marittimi presenti al sit-in di protesta, organizzato dal ‘Coordinamento marittimi’, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a Roma. Sono arrivati con fischietti e striscioni, per dare voce alle migliaia di colleghi che rischiano di restare senza lavoro. Il problema riguarda i ritardi sull’adeguamento agli emendamenti di Manila 2010. Si tratta delle modifiche apportate nel corso della Conferenza nelle Filippine nel giugno 2010 alla Convenzione ST-CW, relativa agli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi, alle quali si sono adeguate fin dal 2012 tutti i paesi europei tranne l’Italia.

La corsa alla formazione è partita solo quest’anno e questo ha provocato un ingolfamento dei centri di formazione, con i marittimi che se non riusciranno a compiere i corsi prima del 31 marzo 2017 rischieranno di rimanere a terra. In piazza anche l’associazione no-profit ‘Marittimi per il futuro’, nata a Torre del Greco il 5 marzo del 2016, per salvaguardare il lavoro marittimo e dar voce ai lavoratori del mare. Il direttivo ha inoltrato una lettera al presidente Matteo Renzi con l’invito a partecipare il prossimo 20 novembre ad un incontro a Torre del Greco con tutto il campano marittimo. Non solo il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sono sotto la lente insieme ai sindacati, accusati dai manifestanti di essere stati completamente assenti.

15 Novembre 2016
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