Bologna. Fumata nerissima in Comune per i turni notturni dei vigili - DIRE.it

Emilia Romagna

Bologna. Fumata nerissima in Comune per i turni notturni dei vigili

BOLOGNA – E adesso bisognerà tenere a freno la rabbia dei vigili. Fosse stato per i ‘fischietti’, già nelle scorse settimane le iniziative di lotta contro il Comune di Bologna sarebbero state ben più rumorose e incisive di presidi silenziosi, lenzuoli bianchi e fiaccolate; e ora che l’ennesimo round con l’amministrazione vede uscire una fumata nerissima dall’incontro di oggi è facile prevedere che gli agenti decideranno di aumentare la loro pressione nel braccio di ferro sui turni di notte e la riorganizzazione del Corpo. C’è però un’ultima deadline per ricucire: giovedì prossimo i sindacati porteranno una loro controproposta a Palazzo D’Accursio, “e se su questa non arriveranno segnali concreti di inversione di tendenza, la lotta dei vigili si svilupperà con un percorso in crescendo”, avverte Michele Vannini, segretario della Fp-Cgil. E dire che già quel che i sindacati hanno sentito oggi basterebbe e avanzerebbe per rispondere con inasprendo la mobilitazione.

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Elenca infatti Vannini: al tavolo, il Comune si è presentato con un testo “che sarebbe una ipotesi di accordo che è peggio dell’atto unilaterale” con cui Palazzo D’Accursio ha azzerato l’intesa del 2014 sul Corpo. Perché il Comune aumenta ancora, del 20%, i turni di notte chiesti agli agenti e lo fa “senza nessuna incentivazione, se non per una parte residuale; sono sparite le risorse promesse per incentivare il lavoro notturno dei vigili”. E non solo “non mettono un euro” su questo fronte, ma, rispetto agli impegni presi, “ai neoassunti non danno un euro di salario accessorio per primi due anni, dopodichè- segnala Vannini- i fondi li prenderanno da quelli previsti per tutto il Corpo. In pratica, se prima la ‘torta’ se la dividevano 550 agenti, domani lo faranno in 600 e così il Comune fa pagare il salario accessorio dei neoassunti agli assunti”.

Vannini parla esplicitamente di proposte comunali tese “a inasprire” il confronto già difficile sulla Polizia municipale. Inoltre “hanno espunto la parte normativa”, quella relativa alla composizione delle pattuglie e ad altre materie organizzative “scrivendo che non è oggetto di discussione. Almeno, finalmente, abbiamo sciolto un bluff che l’amministrazione porta avanti da luglio, relativo al fatto che le materie di organizzazione del lavoro possano o meno essere discusse con il sindacato: nel 2014 lo si poteva fare, oggi no; almeno c’è chiarezza su questo. Il Comune in 12 mesi ha cambiato idea, andremo a dire anche questo ai lavoratori”. E’ confermato quindi il programma di scioperi a cadenza quindicinnale (il sabato sera), e prima di inasprirlo si tenterà un’ultima mediazione. “Con un sussulto del senso di responsabilità, pur davanti ad un’amministrazione che non palesa alcun segno concreto per trovare accordo e una soluzione reale, dato che ci fa proposte fatte apposta per essere rifiutate, noi abbiamo suggerito un ulteriore incontro in cui faremo una nostra controproposta”, spiega Vannini. Se andrà male anche fra sette giorni, allora sindacati e vigili alzeranno il tono dello scontro e le proposte si faranno sentire sulla città più di quanto non sia accaduto finora.

15 ottobre 2015
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