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Cultura, Franceschini: “Guercino rubato sta rientrando in Italia”


ROMA – “Torna oggi in Italia la tela del Guercino rubata a Modena”. È il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, a dare notizia del rientro a Roma dell’opera del Guercino ‘Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo’, trafugata nell’agosto del 2014 nella chiesa di San Vincenzo a Modena.

La tela, che sta partendo in questo momento dall’aeroporto di Casablanca, sarà portata all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e successivamente, dopo i necessari interventi, tornerà a Modena.

“Un ringraziamento a tutte le istituzioni che hanno permesso questo importante risultato- aggiunge Franceschini in una nota- che è stato possibile grazie alla forte sinergia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Grazie in particolare al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale che con questa operazione si conferma un’eccellenza riconosciuta e apprezzata a livello internazionale”.

CAPPONI (ISCR): PRONTI AD ACCOGLIERE GUERCINO PER RESTAURO

“L’Istituto è pronto ad accogliere l’opera del Guercino, il nostro laboratorio delle tele è pronto per tutto quello che è necessario fare nel momento in cui ci sarà consegnata”. A dirlo è Gisella Capponi, direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (Iscr), intervistata dall’agenzia Dire a proposito del ritorno in Italia dell’opera del Guercino ‘Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo’, trafugata nell’agosto del 2014 dalla chiesa di San Vincenzo a Modena. Recuperata dai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, come annunciato oggi dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, la tela verrà restaurata dall’Istituto Superiore per poi tornare a Modena.

“Adesso il dipinto è arrivato a Roma presso la caserma dei Carabinieri- spiega Capponi- e dovrà essere stabilito quando portarlo in Istituto. Mi auguro che questo possa avvenire il prima possibile per poterlo mettere in sicurezza. Faremo un incontro con la Soprintendenza e la Curia per stabilire tempi e modi del restauro- aggiunge- la cosa importante in questo momento è poter stabilizzare l’opera ed evitare che il danno subito possa progredire, perché da quello che si è visto nelle immagini del ritrovamento la situazione è veramente molto seria. Si vedono tante parti del dipinto che hanno perso pellicola pittorica e mostrano a vista la tela”.

In ogni caso, tiene a dire il direttore Iscr, “accoglieremo quest’opera con grande interesse. Tra l’altro, l’Istituto ha una dimestichezza di lunga data con i dipinti del Guercino, visto che ne abbiamo già restaurati degli altri”.

15 luglio 2017

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