Sanità

Porciatti: “Test elettrofisiologici per prevedere glaucoma”/Video

ROMA – Il glaucoma dalla A alla Z al centro del XIII congresso della Sigla, riunita a Roma dal 15 al 17 giugno presso l‘università Cattolica del Sacro Cuore a Roma. Tre giorni per “mostrare le ultime novità e scambiare opinioni con tutta l’oftalmologia italiana: un’occasione importante per fare il punto sul glaucoma, una delle tre principali cause di cecità nel mondo occidentale.

Al congresso è intervenuto Vittorio Porciatti, professore del James Knight of Ophthalmology. “Ci sono dei test elettrofisiologici, una specie di elettrocardiogramma dell’occhio, che ci permettono di capire se le cellule ganglionari, cioè quelle cellule che formano il nervo ottico, sono malate”, ha dichiarato. “Si possono fare anche dei test per vedere come queste cellule reagiscono sotto stress e quindi predire se moriranno in un determinato lasso di tempo. Un paziente che ha il sospetto di glaucoma- ha concluso- può essere categorizzato ad alto rischio o basso rischio e di conseguenza può iniziare un trattamento di gocce che abbassano la pressione dell’occhio diminuendo il rischio”.


Capobianco: “Diagnosi precoce fondamentale in cura glaucoma”

“La diagnosi precoce è un problema molto sentito ed è alla base di tutto il percorso di cura”. Lo ha dichiarato Decio Capobianco, consigliere direttivo Sigla, a margine del congresso Sigla. “Ci permette di evitare- ha aggiunto- che il paziente abbia una riduzione del campo visivo fino alla cecità. Diagnosticare precocemente il glaucoma non è così complicato basta valutare i dati fondamentali: l’escavazione del nervo ottico, campo visivo, l’innalzamento della pressione dell’occhio, anche se alcuni glaucomi sono a bassa pressione, l’altro dato importante è la coincidenza di questi dati. A 40 anni quando si valutano i pazienti per il difetto della presbiopia può essere l’occasione per indagare meglio i rischi del glaucoma. La familiarità è un altro fattore importante, chi ha avuto un glaucoma dovrebbe far visitare i parenti di primo e secondo grado”.


Balestrazzi: “Farmaci più efficaci e tecniche meno invasive”

“C’è una nuova scorta di farmaci che vengono messi a disposizione dalle aziende farmaceutiche, con sempre meno effetti collaterali e sempre più efficacia“. Lo ha dichiarato Emilio Balestrazzi, socio fondatore Sigla. “Ad esempio colliri che riducono la pressione oculare. Purtroppo la farmacologia non ci viene troppo in aiuto per quanto riguarda i neuroprotettori, i farmaci che agiscono sul nervo ottico, proteggendone la nutrizione. Poi ci sono novità per quanto riguarda la chirurgia con tecniche sempre meno invasive, dette mininvasive, con un approccio più soft e meno complicazioni- ha concluso- anche se a tutto oggi la trabulectomia rimane il ‘gold standard’ della chirurgia del glaucoma”.

15 giugno 2017
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