Philippe Daverio: “Salvini concreto, Di Maio una zucca”

"Matteo Salvini ha le labbra e l'altro invece ha la bocca un po' tagliata, come si fa ad Halloween con le zucche", dice l'esperto d'arte

ROMA – “C’è una fotografia abbastanza curiosa apparsa qualche giorno fa e che potrebbe essere in qualche modo enigmatica: il presidente del Consiglio con il suo braccio destro e il braccio sinistro. Il presidente del Consiglio ha una faccia felicissima perché fa il presidente del consiglio; Matteo Salvini ha le labbra e l’altro invece non ce l’ha“. Per Philippe Daverio, critico d’arte, docente e saggista, questo “è un governo che va giudicato sulle labbra perché le labbra danno la percezione della fisicità”.

Questa mattina Daverio ha ricevuto il premio speciale dall’Angi (Associazione nazionale giovani innovatori). Intervistato dall’agenzia Dire, osserva: “Uno degli angeli custodi” di Giuseppe Conte “ha le labbra, mentre l’altro angelo custode ha la bocca un po’ tagliata, come si fa ad Halloween con le zucche“.

E cosa vuol dire? “Non avere le labbra lo rende molto più etereo che concreto: non so se è meglio una politica eterea o concreta, tendenzialmente opterei per la concretezza”, dice Daverio.

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14 Dicembre 2018
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