Politica

#Cambiostile, ecco il manifesto della comunicazione civile per le elezioni


ROMA – “Questo non e’ il manifesto del buonismo, ma il manifesto della cultura della convivenza civile e democratica“. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli presenta #cambiostile, il manifesto della comunicazione non ostile in politica. Dieci i punti programmatici, tra cui “Prima di parlare bisogna ascoltare”, “Le parole hanno conseguenze”, “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare”, “Gli insulti non sono argomenti”.

Con una campagna elettorale alle porte, i redattori del manifestano si propongono di coinvolgere tutto l’arco politico, chiedendo l’impegno a mantenere un linguaggio da avversari e non da nemici. “La campagna elettorale che verra’- sottolinea Fedeli durante una conferenza stampa in Senato- viene oggettivamente da un contesto di odio e violenza diffuso nella societa’“. Per contrastare questo clima, aggiunge, “la prima responsabilita’ e’ di chi ha un ruolo pubblico”.

Il manifesto, che la ministra Fedeli ha voluto diffondere nelle scuole gia’ da tempo, e’ un’iniziativa promossa dall’associazione Parole O_Stili in partnership con l’universita’ Cattolica del Sacro Cuore e Osservatorio giovani dell’istituto Toniolo. Hanno aderito 5 ministri e 130 parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Tra questi i ministri Martina, Minniti, Fedeli, Pinotti e Finocchiaro e i capigruppo al Senato Zanda (Pd), Centinaio (Lega), Romani (Fi), De Petris (Sel), Bianconi (Ap), Guerra (Mdp), Zeller (Autonomie) e il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha inviato un messaggio di incoraggiamento: “Un uso piu’ corretto e consapevole dei mezzi di comunicazione che permetta di porre un argine all’odio online e offline e di contrastare ogni forma di disinformazione- scrive- e’ un percorso che dobbiamo continuare a incoraggiare. Auspico che la campagna #cambiostile sia accolta da
larga e sincera condivisione”.

La campagna, si legge nel manifesto, “si propone di promuovere un confronto politico basato sulla forza delle proposte e non sulla violenza degli insulti e l’inganno delle notizie false. E’ un impegno spontaneo e personale preso da politici e amministratori locali affinche’ il dibattito politico sia concentrato su contenuti e idee orientati al bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile, evitando che la rete possa diventare una zona franca dove tutto e’ permesso ed educando invece alla responsabilita’ le community di riferimento. Un’applicazione pragmatica sui toni e lo stile da adottare durante i confronti e i dibattiti con gli avversari, siano essi online oppure offine”.

14 dicembre 2017
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