A Careggi nasce il primo laboratorio di autopsia virtuale

FIRENZE – Nasce all’ospedale di Careggi, uno dei nosocomi più importanti a livello nazionale, il primo laboratorio in Italia dedicato alla autopsia virtuale che viene effettuata sulla salma attraverso tecniche radiologiche avanzate, non invasive, quali la Tac multistrato od altre metodiche diagnostiche. La nuova struttura, che sarà operativa entro il primo trimestre del prossimo anno, è frutto della collaborazione tra ente Cassa di Risparmio di Firenze, Regione toscana e l’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi.
ospedale_careggiIl progetto è interamente sostenuto dall’ente Cassa con un primo stanziamento a Careggi di 100.000 euro destinato a coprire gli aspetti impiantistici e tecnologici e ad assicurare tre borse di studio per consentire la formazione del personale dedicato a questa nuova attività. Ulteriori fondi potranno essere erogati dall’ente Cassa di Risparmio di Firenze, in base ad eventuali nuove esigenze che potranno emergere. Tra i vantaggi che la tecnica consente figurano la velocità di esecuzione e di lettura dei dati; il superamento di legittimi divieti religiosi o affettivi; l’acquisizione di dati digitali facilmente conservabili e dalla loro immediata fruibilità; la disponibilità permanente di questi esami con la possibilità di successive consultazioni; la creazione di un ampio data base di immagini che si rileva indispensabile per ulteriori consultazioni, attività didattica, e studi scientifici di vario genere. Essa permette inoltre di garantire in tempo reale una maggiore sicurezza dei prelievi di tessuti destinati ad una finalità trapiantologica.

ospedaleLo studio radiologico permette infine un’indagine molto ampia e a basso costo con progressiva riduzione dell’autopsia tradizionale e quindi anche con un contenimento dei costi sanitari. Negli Stati Uniti, ad esempio, i pacchetti assicurativi non coprono il costo delle autopsie e, in assenza di ragioni medico legali, è difficile che i congiunti decidano di accettare ciò che pure appare fondamentale sul piano clinico, sociale, demoscopico, antropologico.
Inoltre, sul versante investigativo, l’autopsia virtuale risulta integrativa di quella tradizionale. Infatti nella Comunità europea le autopsie non sono ritenute appropriate, come nei casi di morte violenta da arma da fuoco, se non integrate da uno studio radiologico.

14 Dic 2015
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